OPINIONI

Kaspersky Lab con i partner per la prossima sfida: proteggere il business in cloud
DUBAI Kaspersky European Partner Conference 2011 – Kaspersky Lab cerca di bilanciare i buoni risultati nel mercato consumer, con un impegno piu’ forte in ambito corporate. La strategia e la roadmap dei prodotti per le aziende
Forte dei risultati nel mondo consumer Kaspersky Lab e’ pronta ad accettare anche la sfida nelle realta’ aziendali, su piu’ livelli. Non solo con le soluzioni Endpoint per il business delle PMI (e’ della fine di ottobre il rilascio di Kaspersky Endpoint Security 8 for Windows) e i relativi strumenti di management, ma anche raccogliendo le sollecitazioni del mercato in ambito cloud e virtualizzazione.
Eugene Buyakin, Chief Operating Officer di Kaspersky Lab, mostra pacato entusiasmo davanti al centinaio di partner in sala, a Dubai, per la Conference loro dedicata e cosi’ svela la strategia del vendor di sicurezza: “Certo, il mondo enterprise genera business e non e’ possibile pensare di non aggredire il mercato cloud”. E quando gli si chiede se Kaspersky non sia in ritardo rispetto ai competitor ribatte sicuro: “Non ci sentiamo per nulla in ritardo rispetto ai competitor piu’ forti di noi, la nostra forza e’ l’expertise dei nostri tecnici (oltre 800) e, al di la’ degli slogan, in Europa la sfida cloud e’ solo agli inizi (lo dicono i numeri). Noi quando dovremo esserci ci saremo. Lo abbiamo dimostrato anche nel mercato B2C, dove siamo arrivati dopo gli altri, ma ora combattiamo ad armi pari. Con il prodotto in scatola siamo leader, e abbiamo visto bene con anticipo la tendenza di un merge tra protezione enterprise e consumer, per i fenomeni di consumerizzazione cosi’ prepotentemente in corso. Ci stiamo preparando bene”.
E allora via con le cifre: il costo del cybercrime cresce nelle aziende del 30% anno su anno (vale 20 milioni di dollari solo nel comparto della difesa), e il prezzo che si paga per la mancata sicurezza alla fine spreme 10 volte il budget delle aziende IT allocato per i sistemi di protezione. La sicurezza e’ la preoccupazione principale degli addetti ai lavori nel 40% dei casi, tanto da assumere una rilevanza superiore a quella per il ROI. Per questo, secondo IDC, il mercato Endpoint varra’ nel 2014 oltre 9,9 miliardi di dollari, mentre oggi ne vale 7. Kaspersky resta dietro a Symantec e McAfee, ma intanto marcia piu’ velocemente generando revenue in crescita del 38% anno su anno, con i suoi 538 milioni di dollari nel 2010 maturati per il 25% in EEmea, per il 24%negli Stati Uniti, e ben per il 41% in Europa, in una proporzione del 68% nel comparto B2C e del 28% nel B2B, il terreno dove si giochera’ la partita.
“L’attenzione – prosegue Eugene Buyakin – e’ focalizzata su un approccio multicentrico alla sicurezza. Si spostano gli equilibri dal singolo device, non piu’ al centro, all’utente. E quindi alle sue informazioni che transitano dai device e stanno sempre di piu’ nella cloud”.
L’Endpoint Security ‘tipico’ nel 2015 sara’ un intelligente cocktail delle soluzioni migliori disponibili, con focus sulla data protection, gestita dalla cloud, un Endpoint pronto per la multipiattaforma, con sistemi integrati di gestione adattati su misura sui bisogni dei consumatori.
Quello della flessibilita’ e’ un tema che torna caro, nella presentazione di Eugene Buyakin, come punto di forza di Kaspersky Lab che dialoga con Ferrari (non si parla solo del marchio sulla scocca) e Fiat su soluzioni di protezione rispettivamente per centinaia e migliaia di device, ma porta nel portafoglio delle proprie case history anche gli esempi di scuole, ospedali, aziende tipiche del tessuto SMB europeo.
Sollecitato sulla realta’ italiana, dove per Small si intendono anche aziende con meno di dieci persone, e per Medium quelle anche con un solo centinaio di dipendenti, Eugene Buyakin ci svela che “da un lato i Kaspersky Lab stanno valutando con attenzione i diversi fenomeni, nei diversi paesi, dall’altro e’ difficile partire contemporaneamente ovunque con la soluzione e il licensing ad hoc”.
E’ uno stile, questo della prova sul campo, che contraddistingue Kaspersky Lab. Basta pensare anche alla soluzione B2C Kaspersky One, un software intrinsecamente ibrido, proprio in un mercato come il nostro dove gli studi professionali acquistano la scatola dal distributore, ma molto di piu’ nei centri commerciali. Kaspersky One per ora e’ diffuso solo negli Usa e in Uk, ma Buyakin non esclude un’estensione anche negli altri Paesi europei. Kaspersky One protegge fino a cinque device (per esempio un desktop, due laptop e due smartphone).
Gli obiettivi sono solo lievemente mascherati da Buyakin: “La direzione e’ diventare primi, con una strategia in cui i partner sono protagonisti al 100%, con la flessibilita’ necessaria sui mercati locali e globali e un forte investimento, anche sul brand. Crescera’ anche l’impegno con Ferrari (vale ora circa 10 milioni di dollari, NdR)... Non posso dire quando e quanto, ma siamo vicini”. Tolta la vernice rosso Maranello, comunque necessaria in questi eventi, resta la necessita’ per Kaspersky di rafforzare la propria presenta nel mercato B2B e Corporate.
In quella che dovrebbe una roadmap ideale i prodotti gia’ ci sono: Kaspersky Endpoint Security 8 per Windows e Kaspersky Security Center 9.0 sono praticamente disponbili, la versione Endpoint Security 8 per Mac arrivera’ molto presto. Bisognera’ invece aspettare l’anno prossimo per il pilastro Kaspersky Endpoint Security Data Protection Edition; nella strategia Kaspersky e’ il secondo pilastro (dopo l’Antimalware) prima dei sistemi di management. Kaspersky Hosted Security 3.2.0 arriva nei primi mesi 2012, con Kaspersky Security 8 per Microsoft SharePoint. Kaspersky Linux Mail Security appena più avanti. E dietro la porta c’è Kaspersky Virtualization Security for VMware vShield, gia’ annunciato a VMworld 2011.




Commenti
One reply to Kaspersky Lab con i partner per la prossima sfida: proteggere il business in cloud
Sono 3 anni che nel mio Pc Ho installato Kaspersky Internet Security, mi sono trovato benissimo che anche per il 2012 lo riaquisterò sia per il PC che se c’è per il mio iMac.