OPINIONI
IBM si lascia ‘contagiare’ dal social, perche’ funzionale al business
La proposta ‘social business’
Spetta ai ‘tecnici’ declinare la strategia in soluzioni applicative. Alessandro Chinnici, Ibm Social Business Software Consultant, offre subito una chiave di lettura dei fenomeni di social business in cui inserire l’evoluzione del portafoglio dell’offerta Ibm: “Il concetto di brand spiccio si declina non piu’ in nomi prodotto, ma come insiemi di tecnologie, con una forte componentizzazione e ibridizzazione. Ibm vende uno stile di approccio all’integrazione nei processi aziendali dei dati che generano business quando trattati come risorsa social”.
L’azienda quindi diventa social quando e’ in grado di “assorbire nei propri processi una serie di informazioni che le consentono di essere piu’ vicina al cliente e di ingaggiare con esso una relazione virtuosa”.
Non si parla quindi piu’ di semplice collaborazione. Il social business tocca le aree dell’interazione, quella di gestione dei contenuti che nel linguaggio di Chinnici “non devono essere seppelliti, ma rimanere in superficie, vivi, in movimento”, quella del ‘sentimento’ legato alla percezione del prodotto, del brand. Si percepisce anche dal linguaggio la necessita’ di soluzioni ‘ibride’, la priorita’ nei processi di componentizzazione di fondare su open standard lo schema operativo di sviluppo con al centro il Social Business e a satellite il Social Networking, le soluzioni di gestione del Social Content e gli Analytics.
Se si potesse fare una sintesi, si potrebbe arrivare alla definizione secondo cui il modello di sviluppo applicativo Ibm per il Social Business e’ “componentizzazione applicativa miscelabile”, una serie di tasselli che supportano anche soluzioni di terze parti, perche’ e’ unica la base di API, e’ standard, ed e’ in piena coerenza con W3C.
La spina dorsale della proposta Social e’ Ibm Connections, la piattaforma di base, in cui convergono i flussi comunicativi, la storia dei documenti, ma anche la posta elettronica, nell’ottica di permettere in ogni momento la condivisione dell’informazione e della sua analisi tramite gli Analytics. Ibm non solo inserisce la posta elettronica nei flussi comunicativi social, ma propone una soluzione anche per il percorso inverso. Propone quindi anche un client Notes che prende il nome di Social Edition. L’idea di un’offerta smontabile e rimontabile a seconda delle esigenze aziendali non esclude l’adozione di soluzioni di terze parti, ma nemmeno l’integrazione di un tassello ulteriore del vendor Ibm laddove necessario. L’integrazione e’ un processo bidirezionale, entro cui Ibm giustifica anche l’evoluzione di sviluppo dei suoi strumenti di produttivita’ per esempio con la proposta Ibm Docs (una sorta di suite office utilizzabile online) e nella cui strategia rientra anche il riversaggio del codiceSymphony nell’Open Office di Apache Foundation.
L’offerta software impone un’attenzione particolare all’evoluzione nell’utilizzo degli strumenti Mobile. Ibm da’ per acquisita l’idea che in azienda si possa lavorare con lo strumento mobile piu’ congeniale, nel rispetto delle policy e, sotto il cappello Ibm Mobile Social Business Architecture, mostra le soluzioni che si declinano anche in apps per le quattro piattaforme mobile (iOS, Google Android, Windows Phone e Rim Blackberry). L’obiettivo e’ portare strumenti di aggregazione di news, visualizzatori (per Symphony), client informativi con le informazioni di lavoro, questo su tutte le piattaforme, con un fisiologico gap temporale solo per Windows Phone.
Suite di collaborazione, soluzioni mobile, piattaforma social, qualsiasi sia la scelta mix del cliente, il software – meglio dire la soluzione – e’ declinabile nei contesti Cloud Paas,Saas e Iaas. Si arriva cosi’ al livello piu’ alto delle nuove proposte Lotusphere con l’inserimento in SmartCloud for Social Business di quanto proposto, una fase in cui l’idea di “ibridizzazione” espressa da Chinnici diventa davvero reale.
E non mancano i casi applicativi cui fa riferimento Laura Passa, Ibm manager of Italy Collaboration Solutions. Tra tutti Electrolux, che usa il software social di Ibm, Ibm Connections, sui dispositivi mobile di diverse piattaforme in dotazione ai mobile worker, abbinato al sistema di messagistica istantanea IBM SameTime. In questo caso Ibm Connections e Microsoft SharePoint convivono sulla intranet aziendale che comprende piu’ di 100 portali informativi, 1.100 spazi di collaborazione e 8.500 membri.
La scommessa che Ibm accetta, e su cui si gioca la partita, e’ riuscire a trattare le piattaforme social pubbliche (Facebook e Twitter su tutte) e le relative fonti informative, integrandole opportunamente come sorgenti di dati per i direttori marketing, in piena compliance pero’ con le esigenze di riservatezza delle intranet. E’ quello che chiedono anche i suoi clienti.





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