OPINIONI

Hu Yoshida - Vice President CTO HDS

Hitachi Data Systems pronta per esplosione dei Big Data

Bilancio 2011 e trend 2012 per lo storage secondo il CTO di Hitachi Data Systems

Hu Yoshida, Chief Technology Officer di Hitachi Data Systems, traccia un primo bilancio sul 2011 ( “si potrebbe sicuramente parlare di un anno di consolidamento: le aziende hanno continuato a ridurre i budget per il settore informatico, ponendosi l’obiettivo di ottenere di più con le risorse già in loro possesso”) , ma rende pubbliche le sue opinioni sulle cinque macro tendenze che domineranno il settore dell’IT nel 2012: l’esplosione dei Big Data, l’aumento della virtualizzazione storage, il consolidamento verso la convergenza, la necessità del raggiungimento di una reale efficienza energetica e il bisogno di colmare la lacuna generata dall’eccessivo consumo.

Con la prospettiva di dover affrontare ciò che sembra essere un altro anno incerto per le economie mondiali, queste tendenze sono sempre più fortemente collegate alla necessità di continuare a dare forma ai processi, pianificando in modo efficace ed implementando soluzioni più rapide per gestire, incanalare e massimizzare in modo più economico il valore dei dati in continuo aumento
Big Data Non ci saranno sostanziali cambiamenti per tutto il 2012. Mentre però lo scorso anno l’attenzione era rivolta al modo in cui dare un senso logico a grandi quantità di dati generati da macchine provenienti da una sola fonte, oggi le aziende hanno compreso che il problema reale è insito nello sviluppo delle applicazioni: vi sono quantitativi di dati generati da migliaia di diverse applicazioni ed è necessario trovare un modo per raggrupparli e trasformarli in informazioni utili che possano apportare valore aggiunto all’azienda. Inoltre, alcune disposizioni imminenti, come la riforma dell’Unione Europea della Direttiva sulla protezione dei dati, accentueranno ancora di più all’attenzione sulla questione della gestione e della conformità dei dati. Le aziende cercheranno infrastrutture che consentano l’implementazione a basso costo di policy di gestione dei dati non senza qualche difficoltà nell’evolvere verso modelli di consumo cloud, proteggendo al tempo stesso le informazioni dall’esposizione e da altri ordinamenti legali.

Virtualizzazione dello storage Mentre i volumi di dati continueranno a crescere , il budget per aumentare la capacità di storage sarà sempre più limitato a causa della continua incertezza economica globale. Per superare queste difficoltà, le aziende cercheranno nuove modalità per aumentare l’utilizzo delle loro risorse di storage. Un punto a favore è rappresentato dalla grande capacità inutilizzata e sovra-allocata che deve essere riabilitata e con cui è possibile aumentare l’utilizzo di risorse di storage dai livelli storici del 20-30% fino al 50-60%, grazie a nuove tecnologie quali il thin provisioning, il dynamic tiering, la deduplicazione e l’archiviazione attiva. Tali tecnologie possono quindi supportare le aziende nell’aumento dell’utilizzo dei dati per tutto il nuovo anno, senza costringerle all’acquisto di nuova capacità aggiuntiva o vincolarle a trasferire e sostituire il loro storage legacy.
Consolidamento e convergenza Per ridurre i costi, l’IT si è recentemente concentrato sul consolidamento dei server , così come sul consolidamento dello storage sulla SAN. Sono già stati raggiunti i primi significativi risultati e, per una maggiore efficienza dal punto di vista dei costi, l’attenzione deve ora essere spostata verso la convergenza dei server, dello storage, delle reti e delle applicazioni. Mentre il consolidamento verteva principalmente sulla riduzione dei costi di acquisizione, la convergenza è orientata sulla riduzione dei costi operativi, quali il provisioning, la migrazione, il bilanciamento del carico e la gestione globale dell’infrastruttura.
Efficienza energetica L’energia, il raffreddamento e le emissioni di CO2 diventeranno sempre più importanti con l’aumento della domanda energetica e con l’imposizione delle carbon tax da parte dei diversi Paesi. A loro volta, ai reparti IT, sarà richiesto di assumersi la loro parte di responsabilità per ottenere una maggiore efficienza energetica e contribuire concretamente nel processo di riduzione delle emissioni di CO2. Fortunatamente, vi sono stati alcune recenti implementazioni nello storage e nella gestione dei dati che consentono di rendere lo storage più sostenibile. Dal lato fisico la più importante è stata l’introduzione dei dischi da 2,5 pollici che consumano la metà rispetto ai dischi di 3,5 pollici che fino a poco tempo fa erano utilizzati come standard. In secondo luogo orientandosi verso un packaging più denso di moduli a disco, possono ridurre la superficie occupata e soddisfare appieno i requisiti di raffreddamento, consentendo inoltre la sostituzione delle batterie con dischi solidi per proteggere la memoria cache volatile. La virtualizzazione dello storage può ridurre la necessità di capacità di storage e i costi energetici e di raffreddamento connessi, nonché automatizzare il tiering di dati meno attivi in dischi di maggiore capacità, eseguire il thin provisioning di volumi sovra-allocati e consolidare silos di storage esterni in un pool comune di risorse storage. La deduplicazione consente inoltre di diminuire la necessità di capacità di disco. Tutti questi miglioramenti possono condurre ad un risparmio del 40%-60% circa nel consumo di energia per lo storage.
Colmare la lacuna del consumo I fornitori di storage hanno introdotto il thin provisioning con le funzionalità zero page reclaim, dynamic tiering, archiviazione e deduplicazione o single instance store, ma diversi amministratori di storage non hanno implementato queste funzionalità che avrebbero consentito di ridurre i loro costi operativi di almeno il 40%. Il ritmo di crescita delle imprese è oggi in forte aumento e le organizzazioni stanno spingendo l’IT ad implementare nuove tecnologie in modo sempre più rapido, per garantire una migliore ricettività. Tuttavia, tali accorgimenti sono spesso difficili da realizzare in quanto l’intero settore IT per molti anni ha cercato di ottenere i massimi risultati con investimenti minimi, mantenendo uno staff operativo estremamente ridotto e che passava in continuazione da un compito differente all’altro. È necessario del tempo per imparare l’utilizzo delle nuove tecnologie, pianificarne l’implementazione e l’integrazione con i sistemi esistenti ed eseguire i progetti. Senza l’esecuzione di una pianificazione corretta, l’IT può ritrovarsi ad avere un maggior carico di lavoro e notevoli ritardi. Nell’immediato futuro, l’IT dovrà saper sfruttare i servizi di terzi per colmare questa lacuna, delegandogli parte del lavoro difficile, per poter incrementare una formazione adeguata del personale operativo sulle attività di pianificazione. La tecnologia da sola non colmerà il gap del consumo: la pianificazione deve includere persone, processi, servizi, aziende oltre che intermediari ed autorità.

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