OPINIONI

Google Drive e 10 buone ragioni per provarlo
Google Drive ha alcune frecce al suo arco, non comuni a tutti i servizi, vediamo quali
Ci sono cinque buoni criteri da seguire per scegliere la propria soluzione di storage e backup in cloud e per Google Drive si possono individuare dieci buone ragioni per provarlo, almeno per provarlo.
1. Le preoccupazioni per la privacy sono paranoia
E’ questo il parere di Don Reisinger. Google è da anni nell’occhio del ciclone per il modo di gestire i dati dei suoi utenti, eppure i suoi utenti continuano – tutti – tranquillamente ad utilizzare i servizi di Google. E’ già stata superata da un pezzo la soglia di attenzione. Chi ha scelto di servirsi degli strumenti proposti dal Web gratuitamente, ha in parte già messo in conto questo genere di utilizzo dei propri dati personali. Oramai la ‘vulgata’ diffusa non cambia nemmeno per chi i servizi li paga. Credete che i vostri dati vengano poi trattati in modo tanto diverso?
2. Cinque Gbyte sono sufficienti
Non la pensiamo così proprio per nulla, ma questo non toglie che siano sufficienti per iniziare a provare il servizio, pensare di abbandonarlo, confrontarlo e poi scegliere. Per fare questo 5 Gbyte sono certamente sufficienti.
3. L’integrazione è importante
Sì, lo è. E in questo caso Google offre buone garanzie. Non riusciamo proprio a immaginarci che Google Drive non sarà ben integrato, e in tempi rapidi, in tutto l’ecosistema Android. Chrome OS è già sicuro che lo sfrutterà, nessuna piattaforma di terzi sarà così stolta da far finta che non esista. Ne siamo convinti. Datevi un tempo entro il quale volete vedere realizzata questa integrazione e poi decidete.
4. Funzionalità universali
Il supporto più tardivo a Google Drive, e le resistenze maggiori dal mondo dei computer, probabilmente arriveranno da Apple, che ha già un ecosistema maturo di backup con iCloud, TimeMachine. Windows e Linux hanno comunque interesse a integrare meglio possibile anche questo sistema di storage. Auspichiamo per esempio la possibilità di vederlo rappresentato come semplice unità storage di rete, tra le risorse, con pari dignità di Sky Drive.
5. Lo storage sulla cloud è il futuro
Banale, ma quasi certamente sicuro che sarà così. E allora tanto vale abituarcisi subito. Provare il servizio, metterlo alla prova sono i modi migliori per capire davvero i vantaggi di Google Drive. Gli scettici sostengono che come tutti i corsi e i ricorsi storici, anche l’IT ha i suoi. E allora tra dieci/quindici anni saremo qui a parlare di come custodire i dati sul disco fisso a casa propria, in un luogo fresco e sotto chiave, di come sia meglio avere tutto on premise. E non fidarsi di nessuno. Non è questo però il momento. E gli ottimisti sono sicuri che non si tornerà mai più indietro. Basterà un buon disastro in un data center mal custodito a far loro cambiare idea.
6. Google, un’azienda finora sicura
Google non si è preoccupata più di tanto di rendere sicura la piattaforma applicativa PlayStore, ma è anche vero che fino ad ora sulle infrastrutture di casa propria non ha sbagliato molti colpi. Insomma, o non ne siamo venuti a conoscenza, oppure di disastri con la ‘D’ maiuscola per ora non ce ne sono stati. Questo dovrebbe portare a credere che sia sempre così? Non proprio, perché la massa di dati attira non pochi artisti del malware. Basta scegliere bene i file da mettere in cloud.
7. Perché negarsi un’alternativa?
E’ un vostro diritto non fidarvi, ma è anche un’occasione persa negarsi un’alternativa gratuita di sicurezza al salvataggio in locale dei file cui tenete di più. E’ questa un’argomentazione che ha un suo valore, ma solo in parte. Nessun appassionato ha ‘appena’ cinque Gbyte di foto cui non rinuncerebbe mai. Saranno molte di più. E nessuno però può permettersi di salvare solo in cloud tutto il proprio materiale. E allora cinque Gbyte saranno la scelta della scelta. Meglio che niente.
8. Se non si confronta non si sceglie
Verissimo. Non si può nemmeno pretendere che quello che va bene a uno vada bene anche per un altro. Google Drive ha dalla sua il fatto che nasce anche come ‘luogo’ in cui stanno i documenti generati con Google Docs che sono condivisi per il lavoro di gruppo. E’ in questo una vera cloud-storage solution, ma potrebbe diventare molto di più, guadagnare altre funzionalità rispetto a quelle attuali. E allora tenetelo d’occhio.
9. Non costa nulla o costa poco
5 Gbyte di spazio sono gratis, almeno ora, ma sembra che anche la scala dei prezzi di Google Drive per chi vuole più spazio sia ragionevole. Si parla di 25 Gbyte per 2,49 dollari al mese. Vedete voi quanto spazio vi serve.
10. La prospettiva
Google Drive è un servizio in prospettiva. Se un fornitore di servizi è troppo piccolo forse non resisterà a lungo all’ondata dei giganti. In questo senso Google Drive può rappresentare una buona scelta, il giorno che Google crolla sono crollate prima migliaia di piccole aziende. “Sono i rischi del cloud, bellezza
”
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