OPINIONI

Google a gonfie vele dopo la decisioni su Motorola Mobility e Oracle
Google non ha infranto i brevetti Oracle e può comprare Motorola Mobility. Unica nuvola all’orizzonte le accuse europee sull’abuso di posizione dominante nella ricerca online
Si chiude un mese ricco di buone notizia per Google. Google ha ricevuto finalmente tutte le approvazioni governative necessarie per chiudere con l’acquisizione di Motorola Mobility. Poi il giorno seguente Google ha appreso che la giuria della corte federale che si occupa dell’annoso contenzioso con Oracle aveva deciso che non era stato infranto alcun brevetto di Oracle. Un possibile appello di Oracle ha poche possibilità di avere successo.
L’accordo di acquisizione di Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari risale a novembre 2011 e da allora è stato un susseguirsi di attese per le varie approvazioni da parte degli organismi governativi di tutto il mondo. Il risultato congiunto delle due notizie è che il business di Google legato alla piattaforma Android, sul quale fin dal 2010 c’era la minaccia della causa intentata da Oracle per infrazione di brevetto ora può ripartire e continuare nella lotta di sempre con Apple su fronte dei dispositivi mobili. Con l’acquisizione di Motorola Mobility Google si trova a controllare una raccolta di ben 17 mila brevetti riguardanti i dispositivi mobili che dovrebbero metterla al riparo da qualsiasi causa legale Apple volesse intentare. A questo punto Google possiede una azienda che produce cellulari ( completa di dipendenti in Cina) , una magazzino sterminato di brevetti, un rafforzato controllo su Android.
In altre parole Google è sulla strada di diventare sempre più simile ad Apple con il controllo di un sistema operativo, della produzione di smartphone e di un marketplace applicativo. Ma nonostante l’analogia, Google non diventerà come Apple. Certamente i prossimi cellulari di Motorola saranno aggiornatissimi quanto a sistema operativo e non ci sarà più quella frammentazione delle versioni di Android che ne hanno talvolta bloccato l’avanzata fino alla versione 2.3 poi 4 , ma Google deve fare ancora attenzione al suo ecosistema di partner. Si tratta di giganti come HTC e Samsung che hanno aiutato la crescita di Android fino a farne il numero uno mondiale. Insomma secondo alcuni esperti l’hardware di Motorola costituirà una piattaforma di riferimento per altri costruttori. E qui entra in gioco la più recente decisione di Google per il mercato Usa: svincolarsi dall’abbraccio dei carrier per la vendita degli smartphone e vendere i dispositivi direttamente agli utenti e non ai carrier. Questo significa che le versioni di Motorola dei telefoni Android saranno “ Android puro”, senza personalizzazioni e software prioritario che i carrier amano sempre più installare sui cellulari e bloccarli in qualche modo.
Un’unica nuvola nell’azzurro cielo di Google: le accuse europee sull’abuso di posizione dominante nella ricerca online. E gli enti regolatori Usa stanno osservando attentamente come andrà a finire.
I contenuti di Techweekeurope.it sono disponibili su Google Currents: iscriviti adesso!








Commenti
0 replies to Google a gonfie vele dopo la decisioni su Motorola Mobility e Oracle