OPINIONI

FTTH Council Europe : i governi non si stanno attivando per realizzare l’Agenda Digitale
Alla fine del 2011, l’Unione Europea ha avuto 4,5 milioni di abbonati FTTH/B. E in Germania, Gran Bretagna e Spagna, la penetrazione della fibra è sotto l’1% del totale delle famiglie
Alla base dell’Agenda Digitale c’è il progetto di un’infrastruttura a banda larga per assicurare l’erogazione di servizi che daranno la spinta allo sviluppo economico dell’Europa. La UE stima che, per rimanere competitiva con le altre aree del mondo, l’Europa si dovrà dotare entro il 2020 delle reti di accesso di nuova generazione per garantire che il 50% delle famiglie europee abbia una connessione a 100 Mbps e che il 100% degli abbonati riesca a scaricare alla velocità minima di 30 Mbps. Tuttavia Nadia Babaali, Communications Director di FTTH Council Europe, ricorda in una nota che “ questi obiettivi non si stanno ancora traducendo nella costruzione estesa delle reti a banda larga superveloci e in un corrispettivo aumento dell’uso della fibra ottica. Ne consegue che l’Europa sta rallentando rispetto agli altri paesi. Alla fine del 2011, l’Unione Europea ha avuto 4,5 milioni di abbonati FTTH/B. E in Paesi come Germania, Gran Bretagna e Spagna, la penetrazione della fibra è sotto l’1% del totale delle famiglie”.
Uno degli elementi chiave dell’Agenda Digitale è l’obiettivo di eliminare i rischi di digital divide. Commenta Babaali, “ una soluzione potrebbe essere lo sviluppo di modelli di partnership pubblico-privati a livello nazionale o locale. Questo potrebbe agevolare il finanziamento delle reti ad alta velocità e, in ultima analisi, permettere di fornire servizi che vadano a vantaggio del cittadino. Una ricerca di OECD ha rilevato che il risparmio economico derivato dall’uso di un’infrastruttura NGN in 4 settori dell’economia – trasporti, sanità, elettricità ed istruzione – potrebbe da solo giustificare la costruzione di una rete in fibra ottica nazionale. Certamente, i governi che agevolano la costruzione di reti FTTH saranno in grado di fornire servizi pubblici in modo più efficace: per esempio, l’offerta di servizi sanitari online darà la possibilità di fornire consulti da remoto usando il video nelle aree rurali o ai pazienti non in grado di andare in ospedale. In aggiunta, i cittadini con l’accesso da casa a reti superveloci potranno facilmente optare per il telelavoro, con enormi vantaggi sia per le aziende sia per i lavoratori in termini di costi e flessibilità. Tutto questo apre infine nuove opportunità per rafforzare le zone rurali o economicamente depresse”.
Molti fattori stanno rallentando l’azione dei governi, non ultimo il costo. Fornire una velocità di accesso di 100 Mbps al 50% delle famiglie europee costerebbe tra i 181 e i 268 miliardi di euro, secondo le stime contenute nella Broadband Communication dell’Agenda Digitale.
I risultati preliminari di un modello di costo sviluppato da FTTH Council Europe mostrano che il costo per realizzare gli obiettivi dell’Agenda Digitale mediante la fibra dovrebbero collocarsi nella fascia bassa di questo intervallo, con un investimento complessivo stimato di 192 miliardi di euro. Inoltre, c’è potenziale per enormi risparmi, per esempio attraverso il riutilizzo o la condivisione dell’infrastruttura esistente. Coordinare tali misure di contenimento dei costi deve essere un obiettivo primario per governi e authority. Ci sono segnali incoraggianti in termini di collaborazione tra organizzazioni private ed enti locali, il che significa che i governi nazionali non dovranno sostenere le spese da soli. Questo porterà a un aumento nelle reti di accesso in fibra sia a livello retail sia wholesale che potranno costituire la base per i futuri servizi innovativi. La realtà per i governi e i loro partner è chiara. Col proliferare di servizi e dispositivi che richiedono sempre più capacità, è prioritario costruire un’infrastruttura “a prova di futuro” in grado di adattarsi facilmente alla crescita e alle modalità di utilizzo della banda larga. Dal momento che nuovi servizi e dispositivi pubblici e privati vengono sviluppati, richiedendo una maggiore capacità, la priorità dovrebbe essere data a un’infrastruttura a prova di futuro capace di adeguarsi alla crescita e ai nuovi utilizzi della banda larga.
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