OPINIONI

ESCLUSIVA – Dirk Meyer (Ceo di Amd): Vi spiego perché il Pc non è morto

La visione del computer come hub multimediale è condivisibile. Difficilmente tutti gli altri device avranno capacità di memoria ed elaborazione paragonabili, ed è anche difficile pensare che la gente voglia saltare il passaggio del PC e caricare tutto direttamente su un NAS. Preferirà invece vedere il desktop come collettore di dati, centrale da cui distribuire i contenuti multimediali o elaborarli. Il modello di una cloud privata con il PC al centro, quindi, non è poi così lontano. Senza poi contare milioni di persone che un PC non l’hanno ancora visto e a quelli che vogliono cambiare il proprio.

Dirk Meyer entra nello specifico su come si è preparata Amd a questo futuro: “Abbiamo creato la prima Accelerated Processing Unit (APU), che riunisce capacità di elaborazione di calcolo e di elaborazione grafica in una singola unità e rappresenta un promettente punto di svolta. Fino ad ora, i PC sono stati dotati di chip di due tipi – le unità di elaborazione centrale (CPU) per le operazioni più comuni, e le unità di elaborazione grafica (GPU) per le operazioni grafiche e video. Con l’avvento delle APU, i costruttori di computer estenderanno il mercato dei propri prodotti grazie alla possibilità di fornire esperienze intense, visivamente realistiche e con l’ausilio delle tecnologie 3D e touch screen, che sono sempre più richieste dai consumatori”.

E’ una strada coerente con i driver che sembrano guidare il business: contenuti multimediali da modificare e migliorare con il PC, 9 miliardi di video caricati sui sistemi in locale, giochi 3D per il Pc. Perché è un’ipotesi accreditata che sarà il Pc a prendersi qualche rivincita sulle consolle di giochi. Non sembra, ma è così. E’ un chiasmo sottile ma significativo: il PC forse è morto per come lo abbiamo usato fino ad oggi, ma non è morto certo il PC.

Meyer svela la reale portata del cambiamento e conclude: “Verranno introdotte interfacce utente come il multi-touch, il riconoscimento dei gesti e sistemi di controllo “depthcam” che potranno far parte  della potente elaborazione fornita dalle APU così da ridefinire completamente l’esperienza d’uso del PC. Basta immaginare la possibilità di utilizzare giochi immersivi e interfacce multimediali per il corpo quando una ricca elaborazione offre un “cloud computing personale” in una rete wireless, che permette di fornire a casa una potenza comparabile a quella erogata oggi dai data center presenti in Fortune 500 e non solo con i desktop, ma anche con notebook ultrasottili che fanno girare applicazioni controllate da interfacce viscerali: semplici, attraenti e piacevoli ossia ‘affini’ alla nostra stessa natura”.

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Commenti




2 replies to ESCLUSIVA – Dirk Meyer (Ceo di Amd): Vi spiego perché il Pc non è morto

  • Il 13 gennaio 2011 alle 7:03 di ferdinando

    Per paradosso, la fine che ha fatto Meyer, costretto alle dimissioni, dimostra che dentro la stessa AMD non credevano più alle sue parole. De Profundis al PC.

  • Il 13 gennaio 2011 alle 7:00 di frida

    La fine che ha fatto Meyer, costretto alle dimissioni, dimostra che dentro la stessa AMD non credevano più alle sue parole. De Profundis al PC.

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