OPINIONI

ESCLUSIVA – Dirk Meyer (Ceo di Amd): Vi spiego perché il Pc non è morto
Amd crede che i nuovi device e i software dedicati siano certo il segno della vitalità del mercato, ma non determinino la fine dei Pc che con l’evoluzione dei chip e della grafica resteranno punto di riferimento per l’esperienza multimediale. L’analisi di Dirk Meyer, Ceo di Amd
Eito prevede per il 2010 una crescita del mercato ICT nell’Unione Europea pari all’1,1% (al di sopra della previsione dell’autunno 2009, che segnava -0,5%). In Europa è la Germania a fare da traino con una posizione nella torta del vecchio continente che vale il 20%, seguita da UK (18%) e dalla Francia (16%). In questo contesto mentre sembra chiaro che software, servizi e nuovi device avranno un ruolo chiave, si diffondono voci sulla morte del PC. Dati alla mano, mentre è vero che siamo di fronte a un mondo che cambia, e in fretta, ed è difficile pensare che ci sia una fine vicina a questo periodo di transizione, è abbastanza fuorviante pensare al “PC moribondo”. Eito pensa che nel 2011 il mercato PC in Italia varrà 3.547 miliardi di euro, con una crescita in valore del 4,1% e la crescita ci sarà anche per le unità vendute (2,2 milioni) rispetto ai 2 milioni del 2010.
E’ un mercato così ripartito 53% per i notebook, 20% per i netbook e 27% per i desktop. Mentre in Europa il mercato IT è pronto a crescere del 3,9%, e nel mondo addirittura del 6%, soffre molto più del mercato Pc quello dell’elettronica di consumo. Si innesta in questo contesto la lettura su futuro del Pc di Dick Meyer (Ceo di Amd) che spiega: “Ogni innovazione, anche se dirompente, rappresenta un segno di vitalità e segna il costante desiderio da parte del pubblico di usufruire dei benefici messi a disposizione dai computer e di essere costantemente connessi alla Rete. In modi diversi, abbiamo appena iniziato a sperimentare come possa sembrare e cosa possa farci provare una vera esperienza con i “personal” computer. Netbook, smartphone, tablet, cloud computing, virtualizzazione, mobilità, nuovi sistemi operativi, possono aver fatto pensare alla morte del PC, in realtà in ognuno di essi vive un personal computer e l’evoluzione delle loro capacità sarà accompagnata di pari passo dalla maggior capacità di calcolo dei Pc”.
E’ una considerazione concreta e realista, perché gli analisti concordano nel sostenere che nei prossimi anni anche il segmento dei Desktop client crescerà, magari con significativi spostamenti nel form factor, ma crescerà. Si potrà smettere di pensare allo chassis tower, per il computer di casa, ma non al desktop tout court. IDC, per esempio, documenta che entro il 2015 il mondo PC guadagnerà altri 630 milioni di unità (+12% anno su anno). Gartner segnala 360 milioni di computer venduti solo nel 2010, un milione di computer al giorno. E nel 2011 andrà meglio.
In questo senso è difficile per Dirk Meyer condividere la tesi di Dvorak (MarketWatch) secondo cui “un Pc costruito negli ultimi 5 anni, potrà continuare il proprio compito finché non morirà letteralmente… E questa industria non potrà andare più da nessuna parte”.
Dirk Meyer, infatti, incalza: “I PC per anni sono stati soprattutto delle macchine per l’elaborazione di testi, controllate con mouse e tastiera, ora stanno rapidamente diventando degli hub evoluti a livello multimediale, utilizzati da utenti per i quali la potenza dei processori non sembra mai sufficiente. Questo cambiamento porterà presto gli utilizzatori di PC verso un’esperienza d’uso intensa, interattiva e avvolgente che supererà la loro più fervida immaginazione, facendo sembrare i vecchi e lenti PC addirittura dei pezzi d’antiquariato”.
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Commenti
2 replies to ESCLUSIVA – Dirk Meyer (Ceo di Amd): Vi spiego perché il Pc non è morto
Per paradosso, la fine che ha fatto Meyer, costretto alle dimissioni, dimostra che dentro la stessa AMD non credevano più alle sue parole. De Profundis al PC.
La fine che ha fatto Meyer, costretto alle dimissioni, dimostra che dentro la stessa AMD non credevano più alle sue parole. De Profundis al PC.