OPINIONI

Emc World 2012: Emc totalizza ’20 Petabyte per Facebook’
EMC fornirà a Facebook decine di petabyte di storage attraverso un’architettura cloud, lo rivela una fonte a TechWeekEurope
di Tom Brewster
EMC ha siglato un importante accordo con Facebook, in base al quale le soluzioni di storage del vendor aiuteranno Facebook a stoccare fino a 20 petabyte di dati.
Una fonte interna alla società Emc ha rivelato la chiusura dell’accordo a TechWeekEurope.
Parlando all’Emc World, la fonte ha rivelato che Facebook sta già beneficiando dei vantaggi dell’architettura scale-out di Emc, il che significherebbe che la società di Mark Zuckerberg stia già utilizzando Isilon, piuttosto che soluzioni come VMAX.
“Ci sono solo dieci società al mondo che potrebbero costruire una propria infrastruttura cloud che potrebbe costruire la propria infrastruttura cloud-based da zero, ma Facebook ha deciso di affidarsi all’esterno per beneficiare di una tecnologia più potente e aumentare la potenza dell’infrastruttura It,” ha detto la fonte. “EMC ha così fornito decine di petabyte a Facebook, affinchè la stessa possa sempre beneficiare dei dati in qualunque luogo voglia lanciare un business”. L’accordo è particolarmente significativo in quanto l’open Compute architecture di Facebook non è ancora pronta a supportare la mole di dati ed è stato giudicato non sufficientemente affidabile per supportare i sistemi proprietari di Emc.
Non ancora Open Compute?
L’accordo indicherebbe che non si tratta di attaccare il disegno dell’Open Compute Project di Facebook, lanciato l’anno scorso, che ha visto Facebook rilasciare release a basso consumo energetico per data centre e server utilizzati nel proprio Oregon data centre. L’azienda vuole vedere i fornitori e i clienti adottare tecnologie open source così come escono da questa iniziativa. Il progetto è volto alla produzione di standard aperti per grandi, moderni e scale-out data centres.
EMC è meglio conosciuta come società dedita a spingere kit di proprietà senza nascondere qualche disappunto per l’Open Compute. Pat Gelsinger, Coo di Emc ha detto a TechweekEurope, durante Emc World 2012 di avere qualche riserva sul progetto di Facebook. Gelsinger ha sottolineato come “nessuno oggi abbia infrastrutture mission critical che girino su Open Compute. Sono idee che nascono sono traslate nei prodotti che faranno parte poi di infrastrutture mission critical”.
Il cambiamento Emc
L’accordo sarebbe importante anche per altre ragioni- In primo luogo dimostrare che Emc può fornire a grandi service provider che conosce indirizzando le preferenze verso lo sviluppo di webscale data centre. L’hardware inteso come commodity è utilizzato proprio nei data centre potenti ma molto cari. Alcuni sospetti potrebbero far ricadere questa mossa come tale per proteggere la propria quota di mercato. Questa indicazione sarà cambiata.
Emc sta spingendo verso soluzioni verticali e integrate, dato che le società stanno preferendo diversi tipi di architettura, in particolare public cloud come quella fornita da Amazon.
Un paio di anni fa, Emc fu determinata verso un modello di private cloud. Ora sta puntando invece su un modello ibrido, attraverso l’esperienza di scale-up e l’approccio nuovo verso scale-out.
Grande accordo per big data
Per il social network, parlare di un accordo da 20 Pb con Emc vorrebbe dimostrare cio che molti sanno: Facebook fa sul serio circa la sua enorme mole di dati.
Ipsilon, che di recente ha annunciato il supporto Hadoop, è il più significativo prodotto di Emc in ambito di storage e big data presente oggi.
Il principale annuncio legato a Ipsilon dato questa settimana all’Emc World è l’introduzione di un nuovo sistema operativo per i sistemi di network attached storage (Nas). L’OneFs scale out sistema operativo Nas , nome in codice “Mavericks”, sarà disponibile nella seconda metà del 2012. Emc promette che potrebbe tagliare la latenza media di mezz’ora per un’applicazione intensive. Questo sarebbe in grado di catalogare 100 Gbps di dati e il vendor crede che Mavericks incrementerà la penetrazione di scatole Ipsilon per un 25%.
Mavericks promette di incontrare le richieste legate alla gestione di grandi quantità di dati, come massima capienza crescita rapida delle informazioni, come del resto sono “le richieste delle imprese It – sicurezza, interoperabilità e performance profittevole”, affermava Sujal Patel, president Emc Isilon business.
Emc ha anche lanciato due nuove scatole Isilon: la X400 e la NL400. Entrambe hanno una significativa capienza di più di 15 Pb.
Queste scatole, assieme a Mavericks Os, sono volte a catturare i benefici di file-based, dati destrutturati – spesso Facebook ne ha molti e vorrebbe utilizzarli per trarne vantaggio.
Facebook non potrebbe utilizzare Isilon boxes, naturalmente. Tony Lock, programme director della società di analisi Freeform Dynamics, ha detto a TechWeekEurope che non si può analizzare nulla quando arriva da Facebook. “La strada che vogliono perseguire è difficile capire fin dove potrebbe spingere”, ha aggiunto.
Emc vorrebbe firmare un accordo con Facebook quale il maggior fornitore di data centre nella storage company rivale Fusion-io, nella quale la società di Zuckerberg è uno dei grandi clienti. Emc e Fusion-io sono stati coinvolti in una mini guerra legata a dove riporre la tecnologia flash, dato che sembrava che la stessa fosse a stretto contatto col diretto competitor lato server PC, le flash cards nella forma di VFcache.
Facebook ha fatto sapere di non voler commentare questa storia.
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