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Con Akamai il polso di internet

Da Akamai un’analisi approfondita di Internet: traffico mobile e consumo di dati in un rapporto

Akamai ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al terzo trimestre 2011 . Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, il rapporto offre un’analisi approfondita dei principali dati, quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale.
La velocità di connessione media globale è di 2.7 Mbps con il picco medio della velocità di connessione pari a 11.7 Mbps. A livello globale, è la Corea del Sud a vantare la più alta velocità di connessione media (16.7Mbps) . La velocità media di connessione in Italia nel terzo trimestre del 2011 si attesta sui 4 Mbps (diminuita del 4,8% rispetto al trimestre precedente) e con un picco di velocità di connessione di 16.2 Mbps. Rispetto al secondo trimestre 2011, l’Italia ha visto diminuire l’adozione della high broadband del 15 Nel terzo trimestre, più di 615 milioni di indirizzi IPv4 unici, provenienti da 239 Paesi si sono connessi alla piattaforma Akamai: circa l’1,8% in più rispetto al trimestre passato e il 15% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Circa 200 Paesi hanno registrato una crescita anno su anno: in particolare Brasile, Italia e Cina hanno registrato una crescita superiore al 25%.

La velocità media di connessione offerta dai provider mobili va dai 6.1 Mbps a 327 kbps, con un picchi che variano dai 22.2 Mbps a 1.4 Mbps. Considerando il consumo di contenuti mobili, gli utenti di nove provider mobili hanno consumato in media più di un gigabyte di contenuti da Akamai al mese, mentre gli utenti di ulteriori 75 provider hanno scaricato oltre 100 MB di contenuti mensili. Inoltre, secondo i dati raccolti da Ericsson, il traffico di dati mobile raddoppia anno su anno, ed è in crescita del 18% rispetto al trimestre precedente.

In Italia esiste un divario di circa 2 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3,3 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,3 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 8,4 Mbps ai 17,4 Mbps.

Ma c’è anche un risvolto legato alla sicurezza. Nel terzo trimestre 2011, considerando le geografie di provenienza, Akamai ha rilevato che quasi il 50% degli attacchi ha avuto origine in Asia e Oceania. Diminuisce leggermente il traffico originato in Europa, che si stabilizza al 28%; Nord e Sud America sono responsabili di circa il 19% degli attacchi, mentre il rimanente 4% è appannaggio dell’Africa. Per quanto riguarda il traffico legato agli attacchi da reti mobili, i primi 10 Paesi responsabili generano da soli il 76% degli attacchi totali. In questo trimestre, l’Italia torna ad essere la prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili, in quanto responsabile del 31% del traffico osservato da Akamai, una percentuale equivalente a più del doppio di quella registrata lo scorso trimestre (14%). Il 68% del traffico legato agli attacchi si concentra su dieci porte in particolare, di cui la più colpita è la 445. Gli attacchi diretti alla Porta 80 (WWW/http) sono scesi di circa un terzo se paragonati al secondo trimestre, mentre quelli diretti alla Porta 23 (Telnet) sono invece cresciuti di quasi un terzo.

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