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Comunicazione integrata: il cloud computing può servire

Unified Communications: spendono e spenderanno di più le grandi aziende, mentre nel 2012 sarà stabile il budget delle PMI

Da una ricerca condotta dall’Osservatorio Unified Communication & Collaboration della School of Management del Politecnico di Milano emerge come il budget in iniziative di Unified Communication & Collaboration per addetto sia più sostenuto tra le grandi imprese, con un trend positivo di crescita (+5,2%) per il 2012, mentre è stabile quello per le PMI. Queste ultime puntano alla voce e all’ infrastruttura VOIP (22%), mentre tra le grandi aziende il primo posto va a Email&Calendari (88%). Collaboration e File sharing registrano il più alto trend di crescita ma l’investimento più consistente viene realizzato in Unified Contact Center. Email e agende sono le attività più attraverso il cloud.

Le PMI presentano un tasso di penetrazione delle soluzioni di Unified Communication & Collaboration di tipo “business” solo nel 31% del campione Le previsioni degli investimenti per il 2012 sono di una buona crescita (+5,2%), in decisa controtendenza rispetto al settore IT nel complesso.

Nelle grandi aziende la crescita persistente degli investimenti può evidenziare un graduale aumento di consapevolezza organizzativa e di rinnovamento delle tecnologie di comunicazione che potrebbe ricevere un ulteriore impulso dalle opportunità offerte dalla diffusione dei nuovi device e del paradigma del cloud computing. In termini pessimistici, invece, tassi ormai elevati di penetrazione, uniti talvolta a un basso livello di investimenti per addetto, possono indicare un mercato destinato a rallentare la sua crescita, in quanto apparentemente non in grado di generare iniziative di investimento con un impatto rilevante.
Nelle PMI, invece, il mercato della Unified Communication & Collaboration sembra essere ancora al di sotto delle proprie potenzialità, probabilmente per le limitate esigenze di performance, sicurezza e integrazione. A oggi le PMI ricevono invece un discreto supporto da strumenti derivati dall’ambito consumer.

Sotto il termine Unified Communication & Collaboration ricadono iniziative eterogenee con trend diversi .

E-Mail e Calendari (servizi legati all’utilizzo integrato dell’e-mail come voice mail, unified messaging e i calendari condivisi tra i gruppi di lavoro) : la percentuale di adozione nelle grandi aziende (88%) e nelle PMI (20%) è molto rilevante Per contro, il trend di crescita risulta leggermente negativo. Conferencing e Telepresence ( sistemi per audio e videoconferenze): sistemi maggiormente diffusi nelle grandi aziende, con una percentuale del 75%, mentre nelle PMI il tasso di penetrazione è del 10%. Per contro, il tasso di crescita della spesa per il 2012 è negativo.

Voce e Infrastruttura IP: l’adozione è pari al 22% nelle PMI e al 69% nelle grandi aziende e il trend di crescita è positivo. Collaboration e File sharing: la percentuale di diffusione di queste iniziative si attesta intorno al 19% nelle PMI e al 60% per le grandi aziende. Si tratta delle iniziative che hanno il più alto trend di crescita.

Instant Messaging e Presence (comprende l’utilizzo di strumenti di comunicazione sincrona, dalle semplici soluzioni di instant messaging fino alla presence avanzata anche con strumenti federati con le soluzioni di partner e fornitori); queste iniziative hanno una presenza pari al 17% nelle PMI e al 50% nelle grandi aziende con un valore di budget relativamente alto ma trend di crescita nullo.

Unified Contact Center: i livelli di presenza risultano relativamente bassi, del 2% nelle PMI e del 41% nelle grandi aziende Convergenza fisso-mobile ( applicazioni per accedere tramite dispositivi mobili a servizi che portano ad una progressiva integrazione di strumenti di telefonia fissa e mobile): nonostante siano caratterizzate da un basso livello di presenza, pari al 2% nelle PMI e al 35% nelle grandi aziende, tali soluzioni risultano avere un trend positivo di crescita .

Anche per quanto riguarda l’integrazione di questi strumenti con gli attori esterni all’organizzazione il quadro appare ancora poco maturo: nel 49% dei casi non c’è interesse ad allargare l’utilizzo degli strumenti di Unified Communication & Collaboration all’esterno dell’organizzazione . Anche laddove esista un’estensione verso l’esterno, “aprendo” l’utilizzo del sistema aziendale di comunicazione o ancora meglio “federandolo” con i sistemi delle aziende partner, il suo utilizzo risulta essere ancora marginale e limitato.

La Unified Communication & Collaboration, ad oggi, risulta infatti essere uno degli ambiti maggiormente predisposti per natura ad essere fruiti, almeno in parte, in modalità cloud. Le evidenze della ricerca mostrano come l’adozione del cloud sia piuttosto diffusa nei diversi ambiti con percentuali di penetrazione che vanno dal 23% fino anche al 50% .

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