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Cisco studia le esigenze dei giovani talenti

Uno studio commissionato da Cisco rivela che la richiesta di un miglior accesso a Internet, le reti mobili, la flessibilità aziendale influenzano non solo il modo in cui i giovani vogliono lavorare, ma anche dove scelgono di lavorare

Secondo uno studio commissionato da Cisco, il desiderio dei giovani di usare i social media, i dispositivi mobili e Internet più liberamente sul posto di lavoro è sufficientemente forte da influenzare la loro scelta futura di lavoro, a volte più dello stesso stipendio. Cisco ha commissionato lo studio per comprendere quali sono le sfide che le imprese stanno affrontando in questo momento storico nello sforzo di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di business e quelle dei lavoratori di oggi, dovendo far fronte all’aumento dell’utilizzo della rete, della mobilità e dei pericoli per la sicurezza .
Segnalate nel secondo capitolo del Cisco Connected World Technology Report 2011, queste esigenze sono in controtendenza con l’ambizione a salari più alti dei dipendenti più anziani e sta mettendo alla prova la tranquillità delle aziende di pari passo con l’ingresso di forza lavoro della generazione del nuovo millennio. Tra gli studenti universitari e i giovani lavoratori di età inferiore ai 30 anni intervistati, uno su tre (33%, percentuale che sale al 38% in Italia) ha affermato che, nell’accettare un’offerta di impiego, avrebbe dato priorità alla libertà di fruire dei social media, alla flessibilità per quanto riguarda i dispositivi e alla mobilità del lavoro rispetto allo stipendio, indicando che le aspettative e le priorità della prossima generazione di lavoratori non è principalmente legata al denaro. Più di due studenti universitari e giovani lavoratori su cinque hanno affermato che accetterebbero un impiego a un salario inferiore ma con una maggiore flessibilità sulla scelta di dispositivi, uso dei social media, e mobilità rispetto a un lavoro meglio pagato ma con minore flessibilità . Più di due dipendenti su cinque ha ammesso che le loro aziende hanno contrattato delle policy flessibili sui dispositivi e i social media .

Per quei dipendenti cui è vietato accedere a reti aziendali e applicazioni remotamente, la ragione principale è data dalle policy aziendali (48% che in Italia sale al 56%). Più di tre dipendenti su quattro dispongono di più dispositivi, come ad esempio un computer portatile e un telefono o smartphone e un computer. Un dipendente su tre a livello globale utilizza almeno tre dispositivi per il lavoro. In linea con i risultati riportati, la maggioranza crede che i dispositivi loro assegnati dall’azienda dovrebbero poter essere utilizzati anche per uso personale. Attualmente, più della metà dei dipendenti può connettersi alla propria rete aziendale da alcune postazioni remote, ma solo uno su quattro è in grado di farlo in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Allo stesso modo anche il 69% (73% in Italia) dipendenti non considera necessaria la presenze ufficio quotidiana.

Sono risultati che indicano come l’aspettativa della prossima generazione di lavoratori stia sempre più enfatizzando flessibilità del lavoro, mobilità, e stili di lavoro non tradizionali. In futuro, la prossima generazione di lavoratori si aspetta di accedere alle reti aziendali e applicazioni da svariati dispositivi non aziendali, come le schermate di navigazione nelle auto, i monitor sugli schienali degli aerei, e le televisori.

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