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Android? Un prodotto rubato, disse Steve Jobs

Nella sua biografia autorizzata Steve Jobs definisce Android un prodotto rubato. Ma la sua rabbia è contro Google ed Eric Schmidt che in quel momento era nel consiglio di amministrazione di Apple

Dopo tanta attesa e anticipazioni, esce in tutto il mondo ‘Steve Jobs’ l’unica biografia autorizzata dal guru, scritta da Walter Isaacson: oltre 600 pagine, 41 capitoli, 55 personaggi, foto dell’album privato . Una delle molte rivelazioni sulla biografia di Steve Jobs è l’affermazione di Jobs che Android è “ un prodotto rubato”. Jobs era furioso per Android e aveva giurato di spendere tutta la liquidità presente nella casse di Apple per distruggerlo.

Ma secondo alcuni, il problema è che Jobs si sbagliava. O se aveva ragione, allora anche iPhone è un prodotto rubato. Il motivo dell’errore di Jobs sta nella storia dello sviluppo del prodotto negli ultimi anni. Quasi ogni prodotto cresce su lavoro fatto prima di lui e iPhone (e iPod Touch) non sono un’eccezione. Apple ha realizzato con iPhone un progetto innovativo con nuove modalità, molto attraenti, di fare le cose. Ma anche iPhone deriva da altri prodotti e anche se è stato un miglioramento eccezionale tuttavia deve qualcosa ad essi.

Ma c’è da chiedersi che cosa facesse credere a Jobs che Android fosse un prodotto rubato. Se era l’interfaccia utente a icone su uno schermo che lanciava l’applicazione quando toccato, Palm aveva questa modalità anni prima che Apple avesse un cellulare. Era proprio il touch screen? Palm l’aveva, anche se richiedeva lo stilo. Erano le applicazioni di terze parti? Diversi dispositivi mobili le avevano compresi i Windows Phone. Era l’integrazione di email e PDA? Ce ne erano molte, compresi il Blackberry.
Si potrebbero elencare altre analogie sul profilo sottile del terminali, la musica, l’integrazione di prodotto. Alcuni osservatori fanno risalire la voglia di distruggere Android al “temperamento” di Jobs.
Forse quello che rende unico iPhone, anche se deriva da altri prodotti già sul mercato (interfaccia, ecosistema , passione degli utenti) deriva dalla storia stessa di Apple e dei suoi prodotti, tutti nati nella stessa geniale maniera.
Per quanto innovativo sia stato il primo Macintosh, esso dipendeva dal progetto di Xerox per l’interfaccia utente. Anche l’Apple II aveva predecessori. Anche se Apple è in qualche modo unica non lo può essere completamente se alla fine deve vendere computer. Ma Apple ha sviluppato un approccio diverso da quello usato altrove nello stesso periodo di tempo. E naturalmente Apple ha insistito sulla chiusura della sua piattaforma, rifiutando, eccetto per un breve periodo di tempo , di permettere la produzione di cloni dei suoi prodotti. E se cloni sono stati tentati , Apple li ha espulsi dal mercato.

E’ una legge della tecnologia che nulla può essere inventato da zero ogni volta. I prodotti migliori dipendono da altre tecnologie e da una vasta gamma di idee che circolano in un certo momento al di là di quelle di un’unica persona o di un’unica azienda. C’è una certa analogia con il design. Ma allora perché Jobs era rabbioso con Android? La vera ragione, secondo alcuni, andrebbe cercata semplicemente nel consiglio di amministrazione di Apple dove sedeva Eric Schmidt, e Android veniva proprio da Google. Sembra un senso di tradimento che Jobs si portava dentro da sempre nonostante le grandi idee e la capacità di portarle a termine in maniera eccezionale.

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