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VMware dà il tocco finale alla suite Horizon per l ‘end user computing

Horizon Suite di VMware sarà disponibile a breve e i clienti avranno la scelta tra utilizzare l’intera piattaforma di prodotti integrati oppure impiegare solo alcune specifiche funzionalità

VMware rilascia con Horizon Suite una piattaforma per la mobilità aziendale progettata per collegare gli utenti con i loro dati , le applicazioni e i desktop su qualsisia dispositivo. La suite integra e porta a pienezza l’integrazione tra la soluzione di virtualizzazione del desktop di Vmware e altre tecnologie che la società ha sviluppato con la dizione di Project ( Octopus, AppBlast e AppShift) , oltre a ThinApp, Horizon Application Manager e Horizon Mobile. Attorno ad Horizon Workspace ruotano nuove versioni di View e i servizi di Mirage a completare la suite software.

Horizon Suite sarà disponibile a breve – entro il trimestre in corso – e i clienti avranno la scelta tra utilizzare l’intera piattaforma di prodotti integrati oppure impiegare solo alcune specifiche funzionalità secondo un scaletta di licenze che prevede prezzi di partenza da 300 dollari per utente. Le ragioni di mercato e le esigenze della clientela spiegate nel corso della presentazione italiana indicano che le organizzazioni son alla ricerca di una soluzione aziendale completa in grado di mettere gli utenti in grado di lavorare in un mondo in cui la proliferazione di dispositivi , raddoppiata dai servizi cloud orientati al consumatore privato , hanno cambiato le aspettative di potenza tecnologica da parte dell’utente : un complesso panorama da cui emergono rischi per la sicurezza e la governance IT che vengono posti sulle spalle degli amministratori IT.

Per VMware il successo della trasformazione del data center tramite le tecniche di virtualizzazione deve esprimere ora il suo potenziale di trasformazione anche nell’end user computing. Horizon Workspace è un nuovo prodotto che combina dati , applicazioni e l desktop ( ancora metafora della scrivania ) in un unico spazio aggregato di lavoro ( workspace) che si realizza in modalità sicura su diversi dispositivi ( ormai ultimi tra questi i classici PC da scrivania) .

Con Workspace l’azienda aggiunge nuovi dispositivi, eroga nuove app, supporta gli utenti senza riconfigurare dispositivi o endpoint. Maturato alla versione 5.2 View eroga servizi virtuali sul desktop e semplifica gli accessi ai desktop remoti attraverso un browser HTML5 , offre il supporto di una grafica accelerata e serve un ‘interfaccia gestuale e touch all’utenza affascinata dai tablet , tra Android e iOS.

Uno strumento è più tecnico è Mirage 4 che implementa una soluzione di gestione stratificata delle immagini software con la capacità di aggiornare singoli layer senza alcuna interruzione degli altri , assicurando così che i dati e le applicazioni di un utente siano sempre aggiornati. Inoltre, l’integrazione con la virtualizzazione dell’applicazione ThinApp velocizza l’impacchettamento dell’applicazione, che consente migrazioni OS senza problemi e fornisce capacità di ripristino in caso di guasto o interruzione del servizio. Mirage 4 estende inoltre il supporto per ambienti virtuali Windows su Mac con la dotazione in bundle di Fusion Professional. L’annuncio conferma il completamento di un progetto in materia di virtualizzazione e gestione degli ambienti di mobilità fatto nell’ottobre scorso all’utenza europea con il lancio della versione beta del software.

Come è stato ammesso anche allora dai vertici tecnici della società, il progetto i cui dettagli sono stati fatti trapelare per almeno un anno e mezzo ha richiesto tempo , mentre veniva vaticinata l’era dell’end user computing. Il termine più usato era quello di un viaggio – spesso non facile , ma che comunque doveva essere iniziato dall’utenza.

Alberto Bullani , regional manager di VMware Italia, cita il tema dell’en duser computing come uno dei principali obiettivi di VMware per l’anno in corso , insieme con l’hybrid cloud e soprattutto il cosiddetto “ software defined data center” pe ril quale sono previsti annunci importanti nel corso dell’anno. Ma è sull’end user computing che anche in italia si stanno effettuando investimenti di risorse e di persone: “ Il cambiamento apportato dall’end user computing coinvolge i device fisici , gli ambienti operativi. Ma i nuovi device portano con sé nuove applicazioni che vanno erogate in modalità as a service all’interno di un nuovo ambiente di collaborazione fuori e dentro l’azienda. La suite Horizon propone l’approccio di VMware che avviene su tre livelli: disaccoppiamento dal device con applicazioni e dati centralizzati nel data center, brokeraggio con servizi di gestione e di sicurezza, erogazione ai diversi dispostivi mobili. Il controllo da parte dell’IT aziendale vien mantenuto ma non ci sono limitazioni allo sviluppo dell’operatività aziendale”.

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Autore: TechWeekEurope
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