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Microsoft System Center 2012, la scelta del Porto di Cagliari e Contship
Microsoft System Center 2012 è uscito dalla fase di beta e entra nei sistemi di produzione. Il caso del Porto di Cagliari con il Gruppo Contship e il system integrator SoftJam
Pier Paolo Boccadamo, Private Cloud Lead di Microsoft Italia, festeggia gli esordi della versione definitiva di System Center 2012 con una case history di tutto rispetto che riguarda l’evoluzione infrastrutturale del Porto di Cagliari, un terminal che offre servizi di movimentazione container per navi di grandi dimensioni su rotte intercontinentali. E’ una realtà che occupa 223 persone, oltre alle 500 nelle aziende dell’indotto, per una movimentazione complessiva di merci pari a 1,2 milioni di Teu (Teu è acronimo di Twenty-Foot Equivalent unit, si tratta della misura standard di volume nel trasporto dei container). L’infrastruttura del Porto di Cagliari è connessa con linee MPLS agli altri terminal del gruppo Contship, su piattaforma Microsoft, pur con la componente di virtualizzazione server scelta tra le soluzioni VMware. Il Porto industriale di Cagliari in occasione dell’upgrade da Windows Xp a Windows 7 e da Office 2003 a Office 2010 ha chiesto al software integrator Softjam anche l’implementazione dei diversi componenti di Microsoft System Center.
Microsoft System Center 2012 è la piattaforma di ottimizzazione e gestione delle infrastruttura cloud private, ibride e pubbliche, che integra otto soluzioni (App Controller, Orchestrator, Virtual Machine Manager, Configuration Manager, Service Manager, Operations Manager, Data Protection Manager e EndPoint Protection) serve per velocizzare l’installazione e poi la gestione dell’infrastruttura, con il formfactor di una dashboard di controllo unica e semplice da usare. System Center 2012 poggia su soluzioni server Microsoft, ma può essere utilizzato per gestire qualsiasi istanza di virtualizzazione anche di terze parti con un licensing semplificato (due edizioni: Standard e Datacenter) che nella versione Datacenter copre un numero illimitato di macchine virtuali.
Lo scenario del mercato server mondiale 2012, in effetti, prevede che su due milioni di server fisici nati per virtualizzare macchine, le macchine virtualizzate sono già oltre 13 milioni. Un patrimonio e un problema insieme da valorizzare e gestire perché dietro a ogni macchina virtualizzata stanno centinaia di dispositivi da controllare.
E’ proprio questo l’anello che congiunge la realtà della case history del Porto di Cagliari con lo scenario.
Alessandro Barrocu, IT Manager del Porto Industriale di Cagliari, svela il valore della tecnologia System Center per la propria realtà: “Tutte le nostre sedi sono collegate tramite linee dati MPLS, e localmente abbiamo circa una ventina di server di cui 3/4 sono virtualizzate per la gestione delle merci dal piazzale a destinazione. Vuol dire conoscere in ogni momento le singole movimentazioni. Noi abbiamo la necessità di capire minuto per minuto dove sono i problemi di movimentazione. Per farlo abbiamo individuato come soluzione la necessità di una macchina e una piattaforma generale che consentisse il controllo di tutto il parco installato all’interno del terminal”. Con System Center 2012 inizialmente è stato messo in piedi un sistema demo per cercare di monitorare dalle release dei sistemi operativi dell’installato, allo stato dei Service Pack implementati, con il sistemista e l’integrazione dei vari plugin Cagliari, Contship e SoftJam sono riuscite a interfacciare l’ambiente virtuale su VMware per monitorarlo, senza i paletti di Exchange, con la possibilità di seguire l’iter di una singola macchina anche prima della criticità quando diventa causa di blocco.
Il prossimo step sarà l’implementazione dei sistemi di ticketing e della intelligence dei dati per i servizi di sicurezza molto più rigidi, soprattutto nel traffico con gli Stati Uniti. System Center si sta rivelando prezioso anche per la gestione di tutti gli apparati mobili. Tra i progetti c’è anche il controllo dei diversi sistemi, senza costringere l’utente a dotarsi di uno smartphone o un tablet, con cui non si trova. Nell’ottica il progetto vuole arrivare ad avere un unico pacchetto standard per il deploy e il controllo centralizzato di quelli che sono i punti comuni software dei diversi terminali di traffico merce e cioè Sistema operativo, Exchange, Sql, Software gestionale Contship, liberando dal lavoro i singoli reparti.
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