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Symantec, il risvolto sicurezza della medaglia BYOD

La sicurezza dei dispositivi mobili è una priorità per le aziende. Symantec vi provvede estendendo la sua offerta . Ma fa il punto sul BYOD in Italia con una ricerca

Problema aziendale: come adeguare le policy di sicurezza alle applicazioni mobili utilizzate dai loro dipendenti? Problema dell’utente aziendale : come utilizzare i dispositivi personali con lo stesso agio e la stessa qualità di esperienza e usabilità senza essere schiavi di politiche restrittive e senza mettere a rischio la sicurezza dell‘impresa?

E’ il risvolto sicurezza della medaglia della cosiddetta consumerizzazione dell’IT , in arte BYOD, reso di attualità anche in Italia mano a mano che certi comportamenti dei nativi digitali si incontrano e si fondono con le esigenze delle aziende. La risposta al doppio problema da parte di Symantec: un sistema di gestione dei dispositivi mobili ( MDM) associato a un sistema di gestione delle applicazioni mobili (MAM) e a una soluzione di DLP. Emerge sempre di più all’interno di società con alta percezione dei rischi che pure stanno adottando un approccio al BYOD la difficoltà degli utenti a cedere il controllo di uno strumento che hanno pagato di tasca loro all’IT centrale in nome delle policy di sicurezza aziendali. L’acquisizione di Nukona , la cui tecnologia è diventata parte della sua offerta per le imprese, permette a Symantec di estendere il suo portfolio per la mobilità fino alla protezione delle applicazioni mobili. Come spiegano in Symantec, si possono così isolare e proteggere le informazioni e le applicazioni aziendali, ma anche quelle personali degli utenti. L’acquisizione di Nukona è avvenuta in modo complementare con quella precedente di Odyssey Software più specificamente indirizzata all’MDM. Secondo i tecnici di Symantec non si tratta di operare in modo tradizionale creando una sandbox proprietaria , ma di estendere la protezione dell’applicazione “avvolgendo “ le applicazioni native e web based con uno strato di gestione che mette in atto le policy di sicurezza , senza modificare le applicazioni , lasciandole inalterate e non andando a toccare le attività e le applicazioni personali.

Con una complicazione in più , quella del cloud computing. L’atteggiamento dell’utente più smaliziato tecnologicamente è di cercare al di fuori del perimetro di sicurezza aziendale quanto pensa gli serva per lavorare meglio. Ma Symantec indirizza questo problema con una roadmap per la sua piattaforma cloud based O3 ( controllo di accessi e di identità) in procinto di fornire anche la possibilità di un file sharing sicuro.

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