NEWS

Per le microonde Huawei crede nell’area di Milano
Huawei ha effettuato in via definitiva la delocalizzazione da Cina a Italia delle natività di ricerca per il settore dei ponti radio a microonde presso il Global Microwave Competence Center di Segrate
Gli investimenti cinesi in Europa sono ancora pochi e la tendenza delle aziende cinesi che tentano la strada esterna avvengono tradizionalmente in Asia. Questo scenario aggiunge importanza all’investimento italiano alle porte di Milano con il quale Huawei ha effettuato in via definitiva la delocalizzazione da Cina a Italia dell’headquarter delle attività di ricerca per il settore dei ponti radio a microonde presso il Global Microwave Competence Center di Segrate. In un’ottica locale l’investimento va ad aggiungersi al grande apporto di investimenti in Ricerca e Sviluppo da parte dei privati che contraddistingue la regione Lombardia ( il 70 per cento della ricerca è finanziata da investimenti privati) rispetto al resto dell’Italia.
La portata dell’investimenti è racchiusa in due dati : 100 milioni di euro erogati nel quinquennio che porta al 2015 e l’obiettivo di cresciata nel personale addetto alla ricerca da 80 fino a 100 persone a partire da un piccolissimi nucleo nato nel 2008 come progetto pilota e da allora guidato da Renato Lombardi, vicepresidente Microwave Product Line in Huawei. L’intenzione di Lombardi è di far crescere il centro che , oltre alla ricerca a questo punto ha competenza mondiale anche sulle vendite, i servizi , il marketing e il supporto ai progetti di ponti radio con link a microonde: l’evoluzione delle reti mobili verso le alte velocità di banda promesse dalla imminente generazione LTE rendono vitalità futura all’investimento. Le stazioni radio base delle reti wireless fanno affidamento per il 70 per cento ai mezzi trasmissivi a microonde per i loro collegamenti. La quota di mercato di Huawei nelle soluzioni microwave è passata dall’1% iniziale (2008) al 16%, con una importante crescita nel mercato europeo.
Compito della parte di ricerca del Centro è lo sviluppo di componenti a semiconduttori fino ai protocolli di trasmissione. Come ha spiegato Lombardi , “il centro non è una cattedrale nel deserto , ma richiede e sfrutta un ecosistema di competenze accademiche e di realta imprenditoriali medie e piccole , insomma un indotto, che si trova nell’area di Milano”. Il Competence Center di Milano si aggiunge a quelli europei già messi in piedi da Huawei per altre tecnologie al servizio di carrier ( 66 per cento del fatturato ) e imprese in Svezia, Germania e Francia.
Secondo dati forniti da Huawei , la società cinese ha investito 2,5 miliardi di dollari in R&D nel 2010 con un incremento del 24 per cento sull’anno precedente. Ai 20 centri di Ricerca e Sviluppo presenti nel mondo si aggiungono oltre una ventina di Innovation Center (presenti anche in Italia a Milano, Torino e Roma) dedicato allo sviluppo di soluzioni al servizio degli operatori di telecomunicazioni.




Commenti
0 replies to Per le microonde Huawei crede nell’area di Milano