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Outlook.com, Microsoft sfida Gmail

Outlook.com è il nuovo servizio di posta in cloud di Microsoft. Destinato a sostituire Hotmail nel tempo, nasce con interfaccia ridisegnata in stile Metro e Windows 8

La posta elettronica, killer application degli anni novanta e dei primi del nuovo secolo non ha nessuna intenzione di morire, ma si rigenera contaminata dagli account dei social network. Facebook, Twitter e Linkedin non possono fare a meno di lei e l’email non può fare a meno di loro.

Così Microsoft cambia le carte in tavola e inaugura outlook.com. Sembra pensata per sostituire nel tempo Hotmail, ma chi usa Hotmail non ha proprio nulla da temere, perché in pratica l’account @outlook.com si comporta come un alias. Basta infatti iscriversi sfruttando proprio il vecchio indirizzo hotmail per trovarsi collegati con quello nuovo nomeaccount@outlook.com. Tutto continua a funzionare come prima, ricevete le stesse email, avete già le stesse cartelle disponibili, sincronizzate calendari, social, e contatti come avete sempre fatto. Semplice, indolore e tutta ridisegnata in Metro Style (e va beh!, non poteva mica essere perfetta). La nuova casella perfettamente integrata con i servizi cloud è destinata a crescere per consentire anche l’utilizzo in qualche forma di Office 365. Nella notte abbiamo configurato il nuovo account e per il momento abbiamo notato solo ancora elementi di commistione tra vecchia interfaccia grafica e nuova, a seconda dei servizi. Vedremo.

E’ certo invece che è proprio Outlook.com ha raccogliere la fiaccola della sfida a Gmail e al mondo della grande G. Si parte dalla capacità dell’account: virtualmente illimitato. Si prosegue con lo stile minimalista, ma anche con l’efficacia di alcune soluzioni. Per esempio possono comparire ‘azioni istantanee’ da compiere semplicemente passando con il mouse su un messaggio di posta; la sincronizzazione di thumbnail dei vostri contatti social è istantanea, un pochino meno l’importazione di quelli dal vostro account di posta da Office Outlook che ancora ha bisogno gli offriate da digerire un file CSV, che dovete preparare. Meno efficace ancora la soluzione quando il vostro account da cui importare i contatti è un account Exchange. Un altro punto debole è ancora Skype, per ora di integrazioni non ve ne è traccia, anche se sono previste. Forse se Microsoft non l’avesse acquisita avremmo già un connector adeguato per tutti i servizi cloud, e l’utente ne avrebbe tratto maggiori benefici. Il dubbio è che i rallentamenti siano in parte legati all’idea di business con cui Microsoft vorrebbe monetizzare l’acquisizione. Ci riferiamo ovviamente alla piattaforma professionale di comunicazione.

Dal punto di vista della Privacy, con un po’ di ironia possiamo dire che è punto fermo di Microsoft la promessa di non leggere i vostri messaggi di posta per servirvi advertising ad hoc, ma su questa vicenda staremo a vedere se nel tempo cambierà qualcosa.

Intanto, anche se in un mercato già ben maturo, arriva questo allineamento di Microsoft sui servizi cloud di posta, che però in alcuni Paesi deve fare i conti, oltre che con Gmail, con piattaforme come Yahoo! e Aol che rappresentano ancora uno zoccolo consistente: pensate che Aol è uno degli account di default che Apple prevede per le impostazioni predefinite di posta elettronica su notebook e mobile. Outlook.com in cloud, allineato a Metro e Windows 8, rappresenta la base su cui aggiungere altri servizi, proprio come ha fatto Google con Gmail. Vedremo se questa idea che nasce con Outlook.com inseguirà BigG anche per tutto quello che riguarda i servizi Web, e quindi presto ci troveremo a navigare con Internet Explorer e una barra di servizi ad hoc per il nostro account.

 

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