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Oracle pensa alla virtualizzazione del desktop
Maggiori opzioni storage, video HD migliorato e sicurezza per il controllo delle applicazioni VDI
Oracle allarga la sua offerta in tema di virtualizzazione del desktop con miglioramenti al servizio e nuove opzioni relative allo storage delle informazioni. Il tema è in parte quello relativo al trend della consumerizzazione dell’IT in cui l’accesso sicuro deve essere garantito non più solo ai dispositivi fissi a ma anche a quelli mobili.
Oracle presenta Virtual Desktop Infrastructure 3.4, Sun Ray Software 5.3 per i thin client e Virtual Desktop Client 3.1, parte del portafoglio di soluzioni Oracle per la virtualizzazione desktop. I tre nuovi prodotti forniscono agli utenti l’accesso al proprio ambiente desktop personale, alle applicazioni aziendali e ai dati senza essere vincolati a un particolare dispositivo client fisico, a vantaggio di una maggiore mobilità, una più affidabile sicurezza dei dati e una gestione semplificata e centralizzata.
Miglioramenti anche sul fronte della sicurezza, grazie a nuove funzioni come il supporto dell’autenticazione di rete 802.1x basata sull’identità. Oracle Virtual Desktop Client 3.1 introduce la possibilità di eseguire il copia-incolla tra applicazioni locali residenti sul dispositivo client e desktop virtuali remoti, di fruire di nuove funzioni multimediali HD, e di sfruttare una maggiore integrazione per l’autenticazione di smart card.
Virtual Desktop Infrastructure e Sun Ray Software supportano lo standard Extended Application Protocol Data Unit (APDU) per smart card. Virtual Desktop Infrastructure garantisce ora il supporto per opzioni di storage locale e soluzioni storage di terze parti, grazie al quale i clienti possono accedere a una vasta scelta di prodotti storage per la progettazione delle implementazioni o per la messa a frutto degli investimenti in questo ambito.
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