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Olimpiadi 2012, Akamai fa business con lo streaming
Le infrastrutture di rete alla prova dei Giochi Olimpici. Oltre un miliardo di spettatori online. In Europa il 30 percento di chi vedrà le Olimpiadi lo farà online. Akamai gestisce lo streaming
I Giochi di Londra saranno trasmessi da tutte le emittenti mondiali, ma la partita non si giocherà solo in televisione e la parte del leone la faranno le trasmissioni su protocollo Ip, indipendentemente dal device utilizza per riceverle. Akamai ha stretto accordi per supportare 15 dei maggiori broadcaster europei. Quando le immagini delle Olimpiadi 2012 arriveranno su tablet, smartphone e computer probabilmente la cloud che consentirà di visualizzare i giochi olimpici sarà quella basata su Akamai Intelligent Platform, che gestisce già circa il 30% del traffico Web globale.
Sul Web, secondo un’indagine eMarketer, saranno oltre un miliardo gli spettatori, una cifra che comprende anche quelli già legati alla propria Web Tv di riferimento ma che non tiene conto del traffico che si genererà sui servizi di social networking. E secondo una ricerca Riverbed, inoltre, oltre un terzo degli europei seguirà i Giochi online. Solo per fare un esempio, la Rai offrirà oltre 200 ore di diretta streaming.
Certo anche su YouTube saranno proposte dirette online ma solo in quei Paesi in cui i player di mercato non hanno sottoscritto accordi specifici, quindi sì in alcuni Paesi asiatici e africani, ma non in Europa. Samsung, sponsor dei giochi, ha preparato addirittura una apps per il suo modello di punta Galaxy SIII, Samsung TakePart 2012. Al di là dei servizi e dell’infrastruttura globale, l’esperienza degli utenti dipenderà dall’erogazione locale di banda dei servizi. Siamo abituati a vedere collassare reti in occasione anche di assembramenti di appena qualche migliaio di persone.
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