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Innovare per sopravvivere. L’It al tempo della crisi secondo Oracle

Dalla tappa italiana del Business Transformation Tour, arrivano indicazioni e spunti per gestire la contingenza difficile. Presentato Crm On Demand 16

La crisi c’è e sarebbe tragicamente miope continuare a negarla o a minimizzarla. Però esiste ancora, per fortuna, un’economia reale, che deve saper affrontare la congiuntura difficile senza fermarsi o comprimere alla cieca, cercando anche nell’innovazione la chiave per sfruttare il periodo e pensare già al medio termine e al treno della ripresa.

A questi soggetti aziendali si è rivolta Oracle con la tappa italiana del Business Transformation Tour, focalizzata sullo stato dell’arte delle proprie Business Applications, ma arricchita da uno studio sulla propensione all’innovazione delle medie aziende e dalla testimonianza di Cio ed esperti. La sintesi migliore di tutti i messaggi trasmessi, forse, sta in una valutazione offerta da Vito Di Bari, docente di progettazione e gestione dell’innovazione al Politecnico di Milano: “Siamo usciti dall’era in cui contavano soprattutto le dimensioni. D’ora in poi sarà la velocità a ispirare scelte di investimento e potenzialità di sviluppo”.

Essere rapidi nel supporto al cambiamento del business è la parola d’ordine anche per Cio e It manager in genere, chiamati a riorganizzare le risorse che presiedono per offrire un valore misurabile al management e una proattività più spinta per guidare i futuri processi di sviluppo. I concetti sono chiari, ma la pratica, oggi, è ancora un’altra. Lo dimostra la ricerca realizzata da InSintesi su un campione di oltre 300 medie aziende italiane, con organico compreso fra i 50 e i 500 dipendenti. Le aziende di successo sono maggiormente orientate allo sviluppo, hanno puntato sull’innovazione e ritengono che il contenimento dei costi non produca effetti positivi per gli obiettivi di crescita. Ma solo il 23% del campione presenta un ritmo di sviluppo superiore alla media del mercato. La maggioranza, dunque, si muove in modo conservativo, con investimenti focalizzati sull’area gestionale (tattici e non strategici), un po’ meno sulla modernizzazione di impianti e macchinari (36%) e un’integrazione dei sistemi It percepita e cavalcata solo dalle aziende con le migliori performance di business.

Dai Cio presenti all’evento arrivano segnali di prudenza, ma non di immobilismo. Andrea Bassignana, Worldwide Mis Account & Process Manager di Gucci, ad esempio, testimonia la volontà della propria azienda di volersi focalizzare sul cliente: “Stiamo rafforzando il canale dell’e-commerce e del supporto post-vendita, in un’ottica di efficienza e capacità di risposta”. I budget sono contenuti per tutti, ma le risorse a disposizione devono servire per rafforzare il supporto al core business e razionalizzare il lavoro svolto nel passato: “La governance è per noi estremamente importante, anche alla maggior spinta all’internazionalizzazione che ci sta caratterizzando – spiega Ernesto Bonfanti, direttore centrale Ict di Fiera Milano -. Dunque, gli investimenti si stanno concentrando sull’amministrazione e il controllo di gestione”. Un’analoga enfatizzazione sull’efficienza dei processi e sulla focalizzazione delle risorse è stato proposto anche da Tiziano Salvi, responsabile architetture e applicazioni di Eni e da Luca Tiepolo, Cio di Danieli Officine Meccaniche.

Per rispondere all’attuale congiuntura e spingere le aziende verso la modernizzazione organizzativa e applicativa, Oracle sta spingendo sulla flessibilità estrema della propria offerta di Business Applications, nell’ottica dell’adattabilità alle esigenze che emergono dal mercato. Ne è testimonianza il fresco annuncio di Crm On Demand versione 16, che propone una diversificazione distributiva orientata a contrastare un concorrente come Salesforce.com. Fin qui, il prodotto era proposto in due modalità, una che prevede l’aggiornamento simultaneo di tutti gli utenti secondo un calendario prestabilito dal vendor e l’altra che si basa su una piattaforma hardware-software dedicata e lascia al cliente la libertà di programmare aggiornamenti e finestre di servizio. Con la versione 16, viene aggiunta una terza modalità, intermedia, battezzata Single Tenant Standard Edition, sempre basata su un’infrastruttura hardware-software dedicata, ma con un’amministrazione condivisa e gestita da Oracle. Oltre a questo, Crm On Demand 16 offre una personalizzazione avanzata dell’interfaccia, delle visualizzazioni e dei processi, la creazione di un numero illimitato di oggetti personalizzati, un modulo di gestione per la rete di distributori e rivenditori e migliorie nelle funzionalità decisionali. 

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