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Dario Regazzoni, Direttore Tecnico di NetApp Italia

NetApp si fa Agile per gestire lo storage dei dati aziendali

NetApp presenta una nuova modalità di gestione deli dati e quindi d istorage che va sotto il nome di Agile Data Infrastructure che si declina in un’infratruttura intelligente, immortale e inifinita. Dario Regazzoni, direttore tecnicoe Antonio Lupo, marketing manager della società spiegano le novità

Nelle aziende si sta arrivando a una soglia tale per cui i dati da gestire sono sempre di più e, anche operazioni apparentemente banali, come per esempio un back up, sono diventate difficili. L’esplosione del dato e la spinta dello storage si traducono in ricchezza da sfruttare per trarne vantaggio, ma c’è anche il rischio di mettere in crisi i sistemi di gestione delle informazioni oggi a disposizione”.

Questo è il punto di vista di Dario Regazzoni, technical manager di NetApp, a proposito della gestione dei dati, sempre in aumento, e i benefici che ne possono trarre le imprese da una gestione intelligente degli stessi.

Dario Regazzoni, Direttore Tecnico di NetApp Italia

Dario Regazzoni

L’idea che NetApp ha esposto prende lo spunto dalle tre i e da un concetto che passa sotto attraverso l’Agile Data Infrastructure. “L’idea – spiega Regazzoni – è andare a proporre la tecnologia nel segno di amplificare la semplicità e la flessibilità di un ambiente che gestisce il ciclo di vita del dato”, spiega.

L’hardware per NetApp diventa un ‘di cui’ perché di disichi non se ne parla più. “L’idea è andare ad amplificare l’approccio con tre modalità tali da incrementare e implementare lo storage nell’infrastruttura It”.

E allora ecco che le tre i si declinano in Intelligente, Immortale e Infinito. “La gestione del dato è intelligente laddove ci siano strumenti di gestione semplificati e strumenti che capiscano l’efficacia della procedura. NetApp si differenzia per la storage efficency, abbiamo tecnologia di compressione negli storage NetApp , alcuni dei quali sono piccoli affinché consumino di meno. Infine possiamo appoggiare i dati più utilizzati su dischi allo stato solido mentre i dati aziendali meno utilizzati possono essere archiviati altrove dove non appesantiscano la struttura”, afferma Regazzoni.

Sul concetto di Immortalità, Regazzoni precisa che la definizione va declinata sul concetto di “non impattare sulla continuità del servizi, ossia “diventerà possibile realizzare sistemi di storage che dal punto di vista del servizio non si fermeranno mai. L’ultima i è quella di infinita , ossia scalabilità infinita – precisa Regazzoni – se le macchine NetApp necessitano di potenza si possono aggiungere pezzi scalando sia verticalmente sia orizzontalmente”.

NetApp ha appena concluso chiuso l’anno fiscale e si appresta a tirare le somme. “Nell’ultimo anno fiscale il fatturato mondiale si è attestato sui 6.2 billion dollar con un incremento del 22% e, nel giro di due anni, questo è quasi raddoppiato”, spiega Antonio Lupo, marketing manager NetApp.

Il nostro posizionamento è sempre stato anticiclico finalizzato al fatto che l’investimento in storage può razionalizzare ed efficentare la spesa”.

Antonio Lupo, Marketing Manager di NetApp Italia

Antonio Lupo

La stessa NetApp non smette di fare investimenti, come per esempio in ricerca e sviluppo, ai quali, secondo le indicazioni dei vertici della società, investe 828 milioni di dollari pari al 13% del fatturato.

In Italia, secondo stime Idc sul mercato dello storage, calato del 16% nel primo trimestre dell’anno, NetApp ha visto un incremento dell’8%.

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