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Microsoft Lync compie un anno, più software e meno hardware nella comunicazione unificata

A un anno dal lancio di Lync in Italia, Vieri Chiti, Direttore della Divisione Office Italia, fa un primo bilancio dell’esperienza di Unified Communications targata Microsoft con tre ospiti che hanno creduto nella proposta: A2A, Azimut Benetti Group e il Comune di Mantova

E’ trascorso poco più di un anno dalla presentazione al pubblico italiano di Lync, la soluzione di Unified Communications e Collaboration (UCC) di Microsoft che ha di fatto mandato in pensione Microsoft Office Communications Server 2007 ereditandone il codice migliore

Vieri Chiti, Direttore della Divisione Office di Microsoft Italia, festeggia la ricorrenza sottolineando quella che forse è la caratteristica che più distingue la soluzione di Microsoft, che Gartner pone nel quadrante più ambito (quello in alto a destra), nel diagramma dei protagonisti del mercato UCC. Chiti spiega: “Il mercato offre soluzioni molto complete in ambito UCC, e noi siamo tra gli ultimi arrivati; la nostra forza è quella di proporre una soluzione ampiamente svincolata da complesse infrastrutture hardware, ma integrabile con l’infrastruttura hardware e software esistente, perché Lync sfrutta tutte le nostre competenze applicative per soddisfare nell’ambito delle comunicazioni unificate le esigenze di integrare voce, messaging, videoconferenza”.

Vieri Chiti, direttore della Divisione Office di Microsoft Italia

Lync, sempre secondo Chiti, è una piattaforma ancora giovane, ma perfettamente in linea con i trend del mercato che richiede la cooperazione nelle aziende delle diverse expertise (anche tra risorse umane di generazioni diverse), vede l’affermarsi dei fenomeni di consumerizzazione (si vuole comunicare con il device preferito che si usa anche per le relazioni extralavorative), registra un aumento di lavoratori in mobilità superiore al 30% anno su anno. Una ricerca interna partita quando Lync era in beta, su un campione internazionale di circa 180 aziende (per un arco temporale di 9 mesi) aggiunge a questo altri dati interessanti: chi adotta Lync risparmia 30% dei costi di trasferta e  il 95% di quelli per le conferenze con un guadagno di produttività individuale di 30minuti al giorno.

Il bilancio, per l’Italia dopo un anno di esperienza è di circa 120mila utenti e il compleanno di Lync è anche l’occasione per raccontare tre casi eccellenti: A2A, Azimut Benetti Group e la partenza del progetto per il Comune di Mantova.

A2A ha adottato Lync Voice nell’ambito di Ecodeco, che è solo una delle società del gruppo ed è specializzata nel trattamento dei rifiuti. Ne parla Paolo Manzoni, Direttore dei Sistemi Informativi: “Lync ci ha educato alla comunicazione, abbiamo acquisito la possibilità di contattare internamente le persone giuste per la soluzione dei problemi al momento giusto, con il canale comunicativo migliore, risolvendo il problema della sovrapposizione e della ridondanza dei canali tradizionali come l’email e la semplice telefonata”

Diverso il caso di Azimut Benetti Group il cui problema in ambito UC era quello di ottimizzare i flussi di comunicazione tra le sedi internazionali. Gianluca Santevecchi, Responsabile del Progetto Azimut, spiega che l’esperienza del gruppo che produce yacht e offre i servizi relativi per l’acquisto era già partita con Communications Server  2007 e Lync non ha comportato la necessità di cambiare l’infrastruttura del sistema di posta basato su Ibm Lotus Domino. Lync si è così integrato facilmente con l’infrastruttura di centralini esistente, ha liberato l’azienda dal vincolo di poter organizzare videoconferenze solo in stanze dedicate allo scopo, e ha permesso di ottimizzare i flussi di comunicazione tra le sedi internazionali (Italia e Brasile per il momento).

Interessante al proposito la richiesta di Santevecchi verso un’evoluzione veloce e consistente dei servizi della piattaforma Lync per un’ integrazione piena sugli apparati mobili, laddove Chiti già specifica la disponibilità di Lync online (Lync nella cloud), la componente che facilita anche l’integrazione della soluzione con gli smartphone. L’obiettivo comunque dovrebbe essere quello di poter disporre presto di una soluzione fluida e ben integrata di videoconferenza su un numero sempre maggiori di dispositivi, anche i tablet e l’iPad. Un tratto comune interessante sia alla case history Azimut che a quella di A2A con Ecodeco è la buona accoglienza degli utenti che hanno apprezzato la possibilità di fare tutto con il pc, senza bisogno sostanzialmente di infrastrutture complesse.

Chiude i ‘festeggiamenti’ per il primo anno di Lync una prova sul campo di UC con il Comune di Mantova che ha scelto invece di migrare il sistema di posta da Domino a Exchange ma allo stesso tempo è in pieno studio operativo per sostituire la rete telefonica tradizionale di comunicazione tra le 8 sedi del comune (per circa 400 utenti) con un unico sistema Lync.

Per Microsoft Italia, dopo questi mesi in cui nel mirino di Lync sono entrate soprattutto le aziende con oltre 100 dipendenti, è tempo di estendere la proposta anche alle PMI con un numero di dipendenti tra i 25 e i 100. La proposta di servizi offerti anche in cloud, così come la posta elettronica con Exchange, può giocare un ruolo significativo, laddove sono più vive le esigenze di integrare soluzioni eterogenee.

 

 

 

 

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