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L’HP di Apotheker delude gli analisti

HP cresce ma le previsioni di fatturato non sono così brillanti da piacere agli analisti

Si chiude il primo trimestre di HP sotto la guida del nuovo Ceo Leo Apotheker e i risultati non sono sembrati esaltanti per i finanzieri di Wall Street. A preoccuparli è soprattutto il rallentamento della crescita del fatturato , particolarmente importante per le grandi società che hanno cercato , come nel caso di HP, di sostenerlo attraverso una aggressiva politica di acquisizioni. Un altro peso massimo inciampato su questo punto è stata di recente anche Cisco. Tuttavia, a differenza di Cisco, la proposta tecnologica di HP è più diversificata, dai PC ai data center, e dovrebbe soffrire meno dal blocco degli acquisiti delle grandi organizzazioni.

Il fatturato trimestrale di HP è cresciuto del 4 per cento a 31,2 miliardi di dollari , ma le attese degli analisti erano superiori , generando preoccupazioni sull’esito del fatturato per l’intero anno fiscale ( a fine ottobre) previsto tra 130 e 135 miliardi di dollari. Molto più brillanti le prospettive per i profitti netti saliti del 16 per cento nel trimestre in esame. I numeri resi noti indicano che HP sta beneficiando del cambiamento del suo modello di business , ma non tanto quanto desidererebbero gli investitori dopo le pesanti spese in acquisizioni in aree, specialmente quelle dei servizi IT, in cui invece IBM si è dimostrata più abile nel raccogliere fatturato. D’altra parte la corte fatta da HP alle aziende ne ha supportato la crescita di fronte di una domanda anemica del mercato consumer.

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