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IDC: il cloud computing spinge la crescita dello storage

Per il cloud storage privato e pubblico l’obiettivo è un mercato da 23 miliardi di dollari nel 2015

Il cloud computing sarà una fattore chiave nella spesa IT dei prossimi cinque anni, sia nella versione pubblica ( service provider) che in quella privata ( infrastruttura IT aziendale). E ancora di più lo storage. Secondo una previsione resa nota da IDC la spesa globale dei service provider per cloud pubbliche per lo storage ( hardware, software e servizi) crescerà a un tasso composto annuo del 23,6 per cento dal 2010 al 2015, mentre le aziende spenderanno per lo storage delle cloud private ancora di più con un tasso di crescita del 29 per cento. Entro il 2015 la spesa per lo storage arriverà a livello mondiale e 22,6 miliardi di dollari.

Secondo il report di IDC la spinta maggiore al consumo di storage nei tre anni passati è venuta dalle applicazioni cloud based e da provider di infrastruttura. Molti di questi provider di servizi cloud based (iTunes, Netflix, Youtube, Facebook) sono larghi depositi di contenuti digitali. Altri provider si sono focalizzati sull’erogazione di servizi di infrastruttura IT e applicazioni in modalità as a service ( (Salesforce.com, WebEx Connect, Amazon Web Services).

Ma nonostante la recessione economica IDC si attende che i cloud service provider siano ancora tra i maggiori acquirenti di prodotti IT e di servizi . Ormai molte imprese sono partite con la costruzione delle loro cloud private per applicazioni , elaborazione e archiviazione sullo storage con una complessità di infrastruttura che talvolta supera quella dei service provider. Per i fornitori di soluzioni di storage la sfida sarà quella di bilanciare una domanda di hardware di storage a basso consto con una proposta di soluzioni avanzate sul piano del software nel tiering automatico dei dati, nel trattamento dei Big Data e nei servizi di archiviazione.

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