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I grandi costruttori di sistemi storage sentono l’impatto del disastro hard disk

EMC, NetApp , HP e Lenovo prendono le prime misure di adeguamento dei prezzi

NetApp ha annunciato ai clienti la decisione , in vigore dal 6 febbraio, di aumentare i prezzi degli hard disk presenti nei suoi sistemi di storage a causa dello scarsa disponibilità di dischi. Gli aumenti variano dal 5 al 15 per cento.
Anche altri fornitori di sistemi di storage hanno aumentato i loro prezzi e per i personal computer anche Lenovo si sta muovendo in questo senso.
Il mese scorso EMC ha inviato una lettera alla sua clientela spiegando un aumento dei listini su tutta la gamma e per un tempo indefinito. Aumenti sono segnalati anche per le unità interessanti per i consumatori.

La ragione è nota: le alluvioni in Thailandia dello scorso anno hanno messo in ginocchio le attività produttive di hard disk. In alcuni casi è mancato anche il 75 per cento della produzione. In una nota NetApp spiega che “ dopo aver inizialmente assorbito l’aumento dei costi per proteggere partner e clienti” non è più in grado di continuare a farlo. La promessa da parte di NetApp, che parla di aumento temporaneo, è di tenere sotto monitoraggio la situazione in modo da provvedere in maniera appropriata a eventuali aggiornamenti.

Per IDC il periodo peggiore finirà con febbraio. La situazione tenderà poi a migliorare , ma gli effetti continueranno fino al 2013.

Già nello scorso novembre poi HP aveva inviato una lettere ai clienti parlando di un incremento dei prezzi del 20 per cento su certi tipi di hard disk .

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