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Ecco l’Italia di Internet secondo Akamai
L’Italia è ancora al primo posto come fonte di traffico legato agli attacchi da reti mobili, ma è tra i paesi con il maggior numero di connessioni lente sul fisso
Akamai fa il punto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2011 a partire dalle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform, che gestisce fino al 30% del traffico web globale. Il rapporto offre un’analisi approfondita dei principali dati, quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. Con il quarto trimestre 2011, Akamai giunge al termine del quarto anno consecutivo di Rapporti sullo Stato di Internet.
Osservando i tassi di penetrazione di Internet a livello globale, l’Italia è tra i Paesi che, rispetto allo scorso anno, presentano il maggior incremento di indirizzi IP unici connessi alla Akamai Intelligent Platform (+23%). Rispetto al terzo trimestre 2011 invece, l’aumento di indirizzi IP in Italia è stato pari al 5,2%.
Così come lo scorso trimestre, l’Italia mantiene il primato di prima fonte al mondo di traffico legato agli attacchi da reti mobili: il nostro Paese è infatti responsabile del 24% del traffico osservato da Akamai (comunque diminuito rispetto al trimestre precedente, attestato al 31%).
In Italia, la velocità media di connessione nell’ultimo trimestre 2011 si attesta sui 3,9 Mbps, più lenta quasi del 4% rispetto al trimestre precedente, ma tutto sommato più veloce del 12% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno, con un picco di velocità di connessione di 16 Mbps.
Dall’analisi effettuata nel quarto trimestre 2011 relativamente alle 100 città più veloci del mondo risulta che solo sette città europee figurano in classifica: tre in Svezia, due in Svizzera, una in Romania e una in Lettonia.
In Italia rispetto al terzo trimestre 2011, l’adozione della “high broadband” è aumentata in Italia dello 0,5%: ad oggi il 14% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 5 Mbps. Questa percentuale ci vale il terz’ultimo posto nella classifica europea. Più in generale, è l’adozione della banda larga che continua a crescere in Europa.In Italia l’adozione della banda larga, rispetto al trimestre precedente, è calata del 2.4%.
Siamo i primi in Europa per quanto riguarda il numero di connessioni lente, ma solo lo 0,7% degli italiani ancora si connette tramite narrowband (velocità inferiore a 256 kbps).
Quanto alla connettività mobile in Italia esiste un divario di circa 1,8 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3,2 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,4 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 9,9 Mbps ai 17,42 Mbps.
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