OPINIONI

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Dopo l’acquisizione di Hitachi SGT parte una “ nuova “ Western Digital

Tim Leyden (Western Digital) : Siamo in piena salute e da aprile possiamo tenere il passo alla domanda del mercato . WD è stata più colpita di altre aziende

Da poche settimane i dischi di Hitachi GST sono passati nella disponibilità di Western Digital, segnando ( per ora) il termine di una lunga campagna di fusioni e acquisizioni che ha visto attive sia WD che la rivale Seagate. Ormai “ HGST è una WD company”. Nasce una” nuova Western Digital “ come spiega Tim Leyden, COO di WD, prima di mettere Techweekeurope.it al corrente di numeri e strategia della società . Sommando le quote del mercato totale degli hard disk si arriva al 47 per cento,e – a parte i problemi di adeguamento alle diverse Authority per la concorrenza del mondo – WD è ormai chiaro numero uno del settore hard disk mondiale.

Ora , dopo aver completamente recuperato la sua capacità produttiva dopo i noti eventi in Thailandia , WD “ deve diventare un chiaro leader di mercato. Con l’acquisizione di Hitachi che porta in dote le capacità di ricerca ereditate da IBM, l’orizzonte si amplia. La ‘vecchia’ WD era una fast follower che poi ha raggiunto la leadership in diversi segmenti di mercato”, ma non tutti. Ora che Hitachi porta alla fusione ( “ è una acquisizione tra due società egualmente in salute “) il suo patrimonio di esperienza anche nella produzione di drive SSD e un importante numero di clienti OEM al top si apre per Western Digital una stagione di sviluppo su tutti i forniti del mercato storage. E i numeri del mercato – Leyden ha citato IDC – e quelli a consuntivo di WD sono lì a dimostrarlo. La crescita dei Big Data e la mobilità di nuovi client favoriscono previsioni di crescita da qui al 2016 con un tasso composto del 10 per cento in unità e del 9 per cento in fatturato. Western Digital , che nell’anno solare 2011 ha realizzato un fatturato di 9,34 miliardi di dollari, nonostante il blocco della produzione delle fabbriche in Thailandia, conta sul fatto che gli hard disk , sui client o nei data center delle aziende, sono parte importante ( il 70 per cento) della crescita prevista in grado di giocare un ruolo importante nella emergente lotta e cooperazione con gli SSD per capacità , prezzo e affidabilità.

Afferma Leyden: “ Siamo ormai in piena salute dopo i fatti di ottobre e da aprile possiamo tenere il passo alla domanda del mercato WD è stata più colpita di altre aziende”. Seagate non ha impianti produttivi nella zona dei disastri che però hanno coinvolto anche i subfornitori di componenti per hard che servono tutti i produttori. Per di più Toshiba ( che ha assorbito Fujitsu) è in attesa delle approvazioni delle Authority per acquisire certi asset sia di WD che di HGST per la produzione di hard disk in formato 3 pollici e mezzo.

I dati finanziari più recenti della società che deve mantenere separate in tutto il mondo le attività commerciali e di sviluppo dei brand di prodotto per almeno d 24 mesi su richiesta dell’Authority cinese per la concorrenza, indicano un fatturato trimestrale che ha toccato i 3 miliardi di dollari pur con una consegna in unità scesa dai 49.8 milioni di pezzi del medesimo periodo dello scorso anno a 44,2 milioni di pezzi. Leyden preferirebbe parlare non di pezzi , ma di gigabyte consegnati , per valutare le quote di mercato , ma il tema per la società è sembra essere un altro , “la crescita deve essere sostenibile”. In questa ottica giocano un ruolo importante è giocato dalla società acquisita nell’ambito automotive , embedded e della consumer electronics , ma il punto interessante è un altro . Se da tempo il mercato ha vissuto una contrapposizione tra SDD ( la novità) e hard disk ( il passato ) , Leyden è chiaro su questo punto. Uno spostamento pesante dei mezzi di storage verso le memorie flash non è economicamente sostenibile per gli investimenti produttivi da realizzare e per il ritorno di questi investimenti in un tempo ragionevole – insomma “c’è la nanotecnologia , ma per la parte finanziaria i conti non tornano” – e Leyden vede per gli SSD i un futuro solo nel mercato enterprise e dei data center in un’ottica di tiering delle risorse di storage con collegamenti sia SAS che Fibre Channel ( “la tecnologia SSD non va contrapposta , ma è complementare a quella HDD). Tuttavia in tema di memorie flash il quadro delle alleanze ( Toshiba e Sandisk, Intel e Micron con Nymonix, Samsung e Hynix) è ancora fluido è Leyden sembra non escludere una crescita per linee esterne.

WD ha anche un attività per il mercato dei consumatori e domestico dove ha sviluppato anche soluzioni di “personal cloud” , ma in tema di cloud computing il mercato di riferimento per WD è quello del corporate cloud e del public cloud in grado di assorbire grandi quantità di unità di storage con SSD, ma soprattutto HDD di diverso tipo per prestazioni e capacità . Per finire un giudizio sul mercato italiano nel contesto europeo: “ Sono soddisfatto della nostra presenza in Italia” e del modo in cui WD serve in canale distributivo“. I problemi semmai sono quelli del contesto economico generale di tutto il sud dell’Europa .

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