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Backup tra il dire e il fare in una ricerca Acronis

Una ricerca Acronis svela come l’83 per cento degli utenti sia consapevole della necessità di un backup regolare, ma in realtà questo venga eseguito ancora con scarsa regolarità

Acronis indaga sull’uso delle soluzioni di backup tra i consumatori. Ne esce un rapporto che indica come i consumatori, in generale, abbiano le idee chiare sulle operazioni di backup e ripristino, malgrado queste attività non vengano praticate con sufficiente regolarità.
L’83% dei partecipanti ha infatti affermato di comprendere l’importanza di eseguire il backup, mostrando una maggiore consapevolezza tecnologica, andando ormai quasi a raggiungere quella di altre tecnologie consumer consolidate come ad esempio le soluzioni antivirus. Tuttavia la maggior parte dei dati su PC e laptop non viene ancora adeguatamente protetta. Quasi un terzo dei consumatori non esegue il backup dei file, delle immagini e della musica presente propri sul proprio computer, mentre un quarto afferma di eseguire il backup solo quando se lo ricorda. Di fatto, solo il 15% esegue regolarmente il backup una volta a settimana o più frequentemente. L’apatia è l’ostacolo principale per quasi la metà degli utenti (48%), che affermano di sapere di dover eseguire il backup ma poi non lo fanno.
L’indagine mostra che le persone temono le minacce a cui sono soggetti i propri computer anche quando non intraprendono le misure necessarie a prevenirle. Ad esempio, il 62% degli utenti teme l’idea di un guasto, di un furto o della perdita del proprio computer, mentre poco meno di un terzo (31%) teme un attacco virus.
Spiega Mauro Papini, Country Manager Italy di Acronis:“Le  abitudini di backup adottate sono ancora deboli e molti mettono a rischio dati che valgono mesi di lavoro. Sebbene la consapevolezza in tema di backup si stia gradualmente facendo strada, la fase in cui ci troviamo non è ancora quella raggiunta dai prodotti antivirus. Bisogna che i prodotti di backup diventino come gli antivirus, facili da utilizzare e in grado di attivarsi senza che sia l’utente a doversene occupare”.
In più le soluzioni di backup e ripristino possono effettivamente proteggere il sistema anche se l’antivirus fallisce. Se un computer risulta infetto, sarà sufficiente recuperare e ripristinare l’ultimo backup funzionante

Commenti




One reply to Backup tra il dire e il fare in una ricerca Acronis

  • Il 15 dicembre 2010 alle 10:51 di Massimo Decker

    Sono perfettamente d’accordo e confermo i dati della ricerca di Acronis, la mia azienda tra l’altro partner di Acronis si occupa di recupero dati in camera bianca e molto spesso gli utenti che si rivolgono a noi sapevano o credevano di sapere che in azienda era implementato un backup ma in realtà questo non veniva fatto … La procedura di backup va implementata e VERIFICATA nel suo funzionamento almeno una volta al mese con delle prove di ripristino..

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