Wireless in Italia, un business da 2,6 miliardi

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Al convegno Mobile & Wireless Business: la sfida del cambiamento organizzativo”, svoltosi al Politecnico di Milano, è stato tracciato il quadro del settore, che vale 2.650 milioni di euro, pari a quasi il 5% del mercato italiano Ict

Al convegno “Mobile & Wireless Business: la sfida del cambiamento organizzativo” svoltosi al Politecnico di Milano sono stati presentati i risultati del terzo rapporto dell’Osservatorio Mobile & Wireless Business, promosso da AITech-Assinform e dalla School of Management del Politecnico di Milano.

L’Osservatorio sul Mobile & Wireless Business nasceva nel 2004 con l’intento di studiare l’impatto delle nuove tecnologie Mobile & Wireless sulle imprese e le pubbliche amministrazioni. I
l rapporto è frutto di interviste dirette a circa 180 player della filiera dell’offerta e oltre 250 Imprese e Pubbliche Amministrazioni che rappresentano la domanda di applicazioni Mobile & Wireless Business in cinque settori del nostro paese: Largo Consumo, Trasporti e Logistica, Sanità, Utility e Trasporto Pubblico Locale.

La ricerca ha identificato circa mille applicazioni aziendali in ambiti diversi settori : dal Warehouse & Stock Management, a supporto delle attività logistiche di movimentazione e stoccaggio delle merci, al Wireless Operations, a supporto dello svolgimento di attività operative all’interno di contesti circoscritti come stabilimenti produttivi o ospedali; dal Fleet Management, per la gestione delle flotte di autoveicoli e il monitoraggio dello stato delle consegne, alla Field Force Automation, a supporto, per esempio, dei manutentori di impianti e attrezzature dislocati sul territorio, fino alle applicazioni innovative finalizzate alla Customer Relationship; e infine le applicazioni trasversali di Asset Management e Mobile & Wireless Office. Commentando il rapporto, Umberto Bertelè, presidente della School of Management del Politecnico di Milano , ha sottolineato due fatti: la disponibilità di tecnologie e soluzioni ha raggiunto ormai un sufficiente livello di maturità, ma il grado di diffusione è però disomogeneo nei diversi settori considerati,segno di “enormi potenzialità che ancora non sono state pienamente sfruttate“.

Il valore del mercato in Italia, valutato dagli esperti in 2.650 milioni di euro, comprende hardware (notebook, tablet, device industriali e terminali rugged, Smartphone e Pda business, apparati per wireless Lan negli uffici, box M2M, ecc.), consulenza e servizi erogati, software, applicazioni, e connettività (messaggistica Machine-to-Machine, Machine to person, navigazione e browsing) espressamente a supporto di attività di Business. Ripartendo questo valore in base alle diverse tipologie di attori che veicolano questo valore al cliente finale, distinguendo tra fornitori di Infrastrutture tecnologiche, attori del canale e carrier, il presidio del cliente è prevalentemente detenuto dal canale, che da solo intercetta il 71% del totale valore del mercato.
La vendita diretta delle Infrastrutture tecnologiche, da parte dei produttori o distributori, pesa per un 12%, mentre i carrier (Mobile Telco e Wisp) pesano per il restante 17%. Con riferimento alla ripartizione per componente dell’offerta, emerge come sia ancora assolutamente prevalente la vendita/rivendita di hardware (73%).
Il valore della Connettività, in prevalenza costituita da traffico dati business su rete cellulare – M2M e non – e browsing business, contribuisce per il 16% del totale. Il valore riconducibile ad applicazioni, soluzioni e servizi è invece pari al solo 8% del totale.

Analizzando i benefici che si possono ottenere attraverso le soluzioni mobili per il business si può notare come essi spazino dagli incrementi di produttività del personale al miglioramento delle prestazioni di efficacia dei processi e includano spesso anche benefici più intangibili (reali, ma più difficilmente quantificabili e monetizzabili) come ad esempio la riduzione del rischio clinico in Sanità, il controllo del traffico nel Trasporto, la fidelizzazione dei clienti nel Largo Consumo.
La ricerca ha evidenziato anche alcune barriere nell’adozione di queste soluzioni, che risultano però spesso sovrastimate. Il livello di accettazione da parte degli utenti è spesso, infatti, estremamente buono, e le applicazioni sono considerate sempre più come utili supporti in grado di facilitare modalità di lavoro più semplici e immediate, consentendo oltretutto l’accesso a una base informativa più completa e accurata (si pensi per esempio alle soluzioni di cartella clinica elettronica mobile che migliorano le attività di medici e infermieri al letto del paziente).
La tecnologia non costituisce un problema: il mercato offre molte soluzioni tecnologiche a supporto di queste applicazioni, con un buon livello di maturità e spesso con pacchetti studiati per specifici settori e ambiti applicativi .
Cosa rallenta quindi realmente la diffusione delle applicazioni Mobile &Wireless Business? La risposta viene da Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile & Wireless Business. “La vera sfida per il management è quella di accettare il rischio del cambiamento organizzativo che l’adozione più piena di queste soluzioni comporta: disponibilità a cambiare i propri processi per sfruttare le nuove tecnologie e sapiente gestione del cambiamento attraverso meccanismi organizzativi che facilitino l’introduzione e l’utilizzo delle applicazioni da parte del personale in mobilità. Un elemento importante in questo processo decisionale è costituito dalla scelta della giusta dimensione del perimetro applicativo: da un lato, la scelta di un approccio locale , anche se più semplice da gestire, non consente spesso di cogliere tutti i benefici di tali applicazione e quindi ne rallenta poi la possibile estensione; dall’altro, muoversi fin da subito con un approccio integrato e sistemico richiede un forte commitment per attivare e gestire il cambiamento organizzativo”.
Un cambiamento importante spetta però anche alla filiera dell’offerta di servizi e soluzioni che deve imparare a proporsi in modo più deciso come partner del cambiamento.

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