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Vodafone e Huawei, prove pratiche di NB-IoT

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Realizzata in Spagna la prima connessione “commerciale” su tecnologia NB-IoT, per il controllo da remoto di un contatore idrico

Vodafone, Huawei e la svizzera u-blox hanno completato, in Spagna, la loro prima realizzazione commerciale di un sistema Internet of Things basato sulla piattaforma di comunicazione NB-IoT (Narrow Band IoT), che è in corso di standardizzazione da parte del 3GPP.

NB-IoT è una tecnologia di connettività cosiddetta Low Power Wide Area (LPWA), ossia è stata progettata per creare reti con ampio raggio di copertura che connettano piccoli dispositivi alimentati a batteria e caratterizzati da un consumo energetico molto basso. Si tratta di un sistema di connettività che può essere implementato nelle reti mobili esistenti – in questo caso quella spagnola di Vodafone – e opera in bande soggette a licenza.

Un modulo di comunicazione u-blox
Un modulo di comunicazione u-blox

La soluzione di Vodafone e Huawei ha fatto debuttare concretamente la tecnologia NB-IoT realizzando una connessione verso un modulo di comunicazione realizzato da u-blox e integrato in un contatore della rete di distribuzione idrica.

Proprio gli oggetti che, come i contatori, richiedono basso consumo e una rete a largo raggio sono il focus dello sviluppo di NB-IoT. La tecnologia è stata in concorrenza diretta con altri approcci simili, ma di recente tutti i principali produttori e la GSM Association hanno deciso di concentrare i propri sforzi su tre strade: Extended Coverage GPRS (EC-GPRS), LTE Machine Type Communication (LTE-MTC) e appunto NB-IoT.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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