Un’Europa e due velocità sul broad band

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La Commissione Europea ritiene di dover agire per risolvere le differenze tra
gli stati membri sulla diffusione della banda larga.

A proposito del grado di penetrazione della banda larga tra gli Stati membri, la Commissione Europea sta valutando come affrontare le differenze esitenti, soprattutto nei Paesi di recente integrazione come la Bulgaria che ha solo il 5,7% di diffusione rispetto, per esempio, alla Danimarca con il suo 37,2%.

Un recente rapporto circoscrive il fenomeno identificando le due cause principali del gap: la mancanza di competizione e la debolezza normativa. La Commissione ha messo a punto un piano, calendarizzato per il 13 novembre, atto a risolvere il problema attraverso la riforma della legislazione europea sulle telecomunicazioni.

Secondo il commissario europeo Viviane Reding lo sviluppo della banda larga oggi è molto forte in tutte le Top Country europee, oggi leader mondiali come pervasività del broadband e non è accettabile che per le differenze con gli Stati più deboli l’Europa viaggi a due velocità. Per questo sul tavolo europeo il 13 novembre si parlerà di tagli alle tariffe per stimolare la domanda e a formule come ad esempio Bt che sui pacchetti base toglie il canone di contratto.

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