Un Nobel alle nanotecnologie degli hard disk

Network
0 0 Non ci sono commenti

Una tecnologia degli anni Ottanta che riguarda le testine di lettura degli
hard disk

Il premio Nobel per la fisica di quest’anno va a un scoperta della ricerca europea che tocca da vicino il mondo dell’informatica. La realizzazione di hard disk sempre più piccoli e sempre più capienti è resa possibile da testine di letture e scrittura sempre più piccole e sempre più veloci e sensibili nel trattamento dei segnali elettrici, cioè dei dati estratti dalle memorie a disco magnetico. Il francese Albert Fert e il tedesco Peter Grunberg possono essere definiti i padri degli hard disk grazie alle loro scoperta avvenuta in modo separato del fenomeno della magnetoresistenza ? gigante? che consente di far nascere grandi differenze di resistenza elettrica da piccole variazioni magnetiche. Quello di quest’anno in qualche misura è un premio dato alla fisica applicata.
Paradossalmente il riconoscimento avviene in un momento in cui nella vita di ogni consumatore la tecnologia degli hard disk sta per essere superata da quella delle memorie allo stato solido.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore