Tutte le possibili convergenze

Network
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I tradizionali confini di mercato tra reti fisse, reti mobili e reti dati
stanno scomparendo in modo rapidissimo. Sta nascendo una meta-infrastruttura che
va oltre quelle esistenti, una rete core cui si collegano tutte le altre reti di
accesso. Questa rete di nuova generazione, la Next Generation Network (Ngn), con
il suo nucleo Ip (Internet Protocol) è lo strumento facilitatore dei modelli di
business basati sul triple play, che integra voce, dati e video.

Un fine anno di scontro tra gestori di telecomunicazioni, e di battaglie e alleanze tra fornitori di contenuti, ha portato anche ai non addetti ai lavori il verbo della convergenza nelle sue accezioni più diffuse: tra fisso e mobile e tra telefonia tradizionale, dati e video. Convergenza vuol dire capacità di condivisione di risorse di rete prima separate in una sinergia che le mette in grado di battere nuove strade per l’efficienza della vita privata e aziendale. Alla base di tutto stanno reti di nuova generazione che vengono definite intelligenti. La convergenza si identifica per ognuno di noi nei nuovi terminali multifunzione che sfondano le nostre tasche e prosciugano i portafogli di ogni tech victim. Le tecnologie convergenti strizzano in un solo device, tipicamente uno smartphone, non solo le chiamate vocali, ma anche messaggi testuali, immagini, video, televisione e contenuti multimediali di ogni tipo.
Di riflesso, e in maniera totalmente simmetrica, nelle case e negli uffici si aggregano su Lan, spesso in un unico scatolotto collegato al televisore o in un personal computer, diversi servizi di telecomunicazione.
È il multiplay, che in questo momento viene declinato dal marketing Ict nella versione a tre o a quattro. Dopo la duplice e consolidata unione di Internet e telefonia su di un unico collegamento verso il carrier, è arrivata la multimedialità e la televisione.
Il quartetto viene completato dalla quarta dimensione dei collegamenti wireless.
Quattro esigenze che hanno richiesto a carrier e provider, tipicamente Telecom e Fastweb in Italia e Bt nel Regno Unito, la realizzazione di un’infrastruttura adatta a fornire questa aggregazione di servizi, mescolando a loro volta tecnologie su cavo e wireless per i collegamenti a distanza.
Inutile dire che anche ai vendor di soluzioni di rete per il mercato delle aziende e dei carrier è stato richiesto di cambiare pelle, e in qualche modo di convergere tra loro in operazioni di fusioni e alleanze. Di queste, forse, le più evidenti, realizzate nel 2006 ma con valenza operativa nel 2007, sono quelle tra Siemens e Nokia e Alcatel e Lucent.

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