Tre modelli di Gartner per la sopravvivenza dei carrier tradizionali

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Solo pochi carrier riusciranno a trasformarsi sotto la minaccia dei nuovi arrivati come Apple o Google che conoscono le esigenze dei consumatori. Chi parlerà il linguaggio del web 2.0?

Brutte notizie dal tradizionale evento annuale di Gartner per gli operatori di telecomunicazioni. I carrier non potranno più fare affidamento sulle solite tattiche competitive come il taglio dei prezzi, le promozioni e il bundling dei prodotti per mantenersi a galla nel mercato consumer.

Parlando al Gartner Symposium/ Itxpo , da poco concluso a Cannes, gli analisti di Gartner hanno indicato i nuovi modelli di business adottati da player non tradizionali come Apple, Google o Nokia, che hanno una forte capacità di comprensione dei bisogni dei consumatori, come la nuova strada sulla quale dovranno muoversi i carrier per ristabilire nuovi servizi vincenti. Una delle tattiche più convenzionali seguite dagli operatori che si confrontano con questa nuova concorrenza è di ricorrere ad un ampio sfruttamento dei contenuti per i nuovi servizi.
Ma Gartner ne ha predetto il fallimento nell’80% dei casi.
A meno di non entrare nella categoria di quel 20% che- come ha indicato Martin Gutberlet, research vicepresident di Gartner,” permettono un ‘esperienza centrata sul consumatore, per esempio attraverso la Tv interattiva che consente agli utenti di fare chat online mentre guardano i loro programmi preferiti”. Il vantaggio competitivo iniziale dei carrier di telecomunicazioni rispetto ai nuovi arrivati sta nel possesso e nel controllo dell’infrastruttura di Tlc, ma la capacità di Apple o Google di confezionare in modo attraente i loro servizi consente loro di creare fiducia e lealtà tra i loro clienti che poi consentono l’accesso alla loro vita personale.
La via vincente è di lavorare sulla facilità d’uso dell’offerta di contenuti e ridare al consumatore il controllo della sua esperienza. La strada per la sconfitta passa invece su una differenziazione troppo tecnica ed esasperata delle offerte di prodotto: i consumatori non capiscono e dunque non utilizzano. Dunque i carrier, secondo Gartner , devono prendere decisioni strategiche.

La previsione dei suoi analisti è che, entro il 2012 , la metà dei 20 principali operatori cercheranno di impostare nuove fonti di ricavi al di fuori delle telecomunicazioni ( intrattenimento multimediale, pubblicità, servizi gestiti), ma più della metà andranno incontro insuccesso. Carrier come Vodafone o Bt potranno arrivare a ricavare almeno il 15% del loro fatturato da attività non tradizionali. Per fare questo passo dovranno attivare molteplici accordi di partnership che facciano leva sui tradizionali asset del mondo delle Tlc, come la fatturazione, l’autenticazione sicura del l’utente e la qualità del servizio. Saranno tre i modelli emergenti secondo Gartner:
1. Innovazione di contenuti e ingresso nel mercato dei media: Secondo questo modello gli innovatori produrranno i loro contenuti e li useranno per diferenziarsi dall concorrenza. Esempi vengono da France Telecom e Sk Telecom.
2. Aggregazione: il modello basato sull’aggregazione non comporta tanto la creazione di contenuti , quanto la loro acquisizione e confezionamento. La strada da seguire sarà poi quella di internet. Il contenuto sarà reso accessibile su diversi dispositivi attraverso la rete. Un esempio è la collaborazione di T-Mobile o con Google e di Tre con Skype. Una strada da percorrere potrebbe essere quella delle partnership tra detentori di contenuti e operatori.
3. Solo carrier: Rappresenta un modello di business stabile basato unicamente sulla connettività ei servizi con fatturato e margini inferiori a quelli attuali. Per mantenere la profittabilità con fatturato in declino la strada è quella di consolidare l’infrastruttura, adottare largamente il protocollo Ip, fare leva su automazione e outsourcing , cercando di evitare di scagliare investimenti decisivi sulla tecnologia di rete. Ma Gartner indica una quarta strada, quella seguita da Telefonica che ha usato una combinazione dei tre modelli nel corso del suo sviluppo, uscendo dai contenuti e diventando un aggregatore con focalizzazione sulle infrastrutture di rete.

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