Tellabs per i Telco operator

Network
0 0 Non ci sono commenti

Tellabs fornisce a Telecom Italia una soluzione economica per il backhauling
Umts su Ethernet

Non se ne sente parlare molto, ma Tellabs,un produttore americano di apparecchiature per i carrier, sta dietro molti progetti di nuovi servizi di grandi operatori. Tellabs ha collaborato con la Telco australiana Telstra per ridurre la complessità della sua rete, le sovrapposizioni e realizzare un nuovo backbone in grado di supportare più protocolli su Ip insieme a Mpls. In questo modo Telstra è stata messa in grado di inserire il traffico Atm/Frame Relay sul backbone Mpls.

Altri problemi invece impegnano i tecnici dei carrier del wireless: il collo di bottiglia rappresentato dal traffico di backhauling tra le loro stazioni base e le reti core che sta crescendo a un ritmo allarmante con il lancio delle reti 3G e relativi nuovi servizi ad alta velocità come l’Hsdpa. Il numero di linee E1 e T1 di cui i carrier necessitano per supportare ciascuna postazione cellulare aumenta sempre di più. Il problema per gli operatori è che i loro ricavi non aumentano di conseguenza e i risparmi di gestione diventano di vitale importanza.

Ancora una volta, ma questa volta a casa nostra, dietro una soluzione a questo problema sta Tellabs, che ha collaborato con Telecom Italia per metterla in grado di trasferire il traffico 3G/Umts su una infrastruttura Ethernet. La soluzione Tellabs impiegata in Telecom comprende tra l’altro il Managed Edge System 8600 e il Multiservice Router 8800. Questi prodotti utilizzano pseudo collegamenti per trasportare il traffico 3G su una infrastruttura Ethernet. Ciò elimina una notevole quantità di linee E1 riducendone i costi associati. Telecom Italia utilizza ancora le linee E1, ma solo come collegamento dalle celle agli hub, che sono relativamente vicini alle postazioni cellulari. Il che riduce drasticamente la lunghezza delle linee E1 e fa risparmiare denaro.

Il lavoro di Tellabs con Telecom Italia è durato oltre un anno. Come puntualizza Roberto Cepparotti, country manager di Tellabs Italia, il vantaggio per un carrier di una soluzione di questo tipo sta nell’economicità del trasporto dei pacchetto su Ip e non su Atm. Con questo risultato innovativo la filiale italiana di Tellabs ha ottenuto un posto importante all’interno delle attività internazionali della società che ancora realizza la maggior parte del suo fatturato all’interno degli Stati Uniti. E prosegue: ? Telecom Italia è la prima, ma siamo in contatto con tutti gli operatori mobili europei. Questo progetto ha fatto molto rumore e stiamo proponendo questa referenza anche ad altri operatori mobili presenti in Italia?.
Il progetto ha visto il coinvolgimento di altri vendor per la parte Ethernet ( Cisco) e in qualche misura rientra nel processo di innovazione tecnologica di Telecom Italia che punta alla convergenza tra fisso e mobile su una rete full Ip: ?Tellabs ha risolto un problema in modo economico senza rifare tutto e usando quello che c’era già senza alcun sacrificio di banda?. Il passaggio di Tellabs da società di prodotti per il trasporto a fornitrice di soluzioni , come nel caso illustrato, si riflette anche nei dati di fatturato. Nei primi nove mesi di quest’anno l’azienda ha raggiunto 1,5 miliardi di dollari.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore