Swisscom-Fastweb: la struttura di rete è rilevante

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Investimenti già ammortizzati in fibra ottica e la strada della mobilità come
Mvno

Puntata in territorio italiano per Carsten Schloter, Ceo di Swisscom. Il tema sul tappeto sono l’Ipo su Fastweb e le ragioni di Swisscom per farla.
Al di là degli aspetti finanziari, ci sono anche motivazioni che partono da quello che Schloter ha definito il credo di Swisscom. Una infrastruttura di rete efficiente è una premessa indispensabile per la competitività di un carrier e per far crescere il fatturato attraverso l’offerta alla clientela di nuove possibilità applicative. Il giudizio del Ceo di Swisscom sullo stato delle reti a larga banda nel nostro paese è di un ampio spazio di crescita per il livello penetrazione della banda larga in generale e di un sostanziale vantaggio competitivo della rete a fibra ottica e full Ip di Fastweb: ? un vantaggio di 3-5 anni?. La banda larga in Italia ha una penetrazione del 30% contro un media Ue del 54%, e una media svizzera del 60%. Come indica Schloter, ? dato che non esistono le reti via cavo, la concorrenza ha luogo tra le reti telefoniche e quelle in fibra ottica liberalizzate?. Come è emerso anche dalla recente ricognizione del settore effettuata dai dirigenti di Telecom Italia in occasione della presentazione del piano triennale 2007- 2009, il nostro paese soffre di troppi collegamenti in rame che stanno per raggiungere una saturazione di banda con i 20 Mbps e di poca fibra ottica.
Ma è proprio la fibra ottica che serve per portare nelle case e nelle aziende le applicazioni multimediali a larga banda , dalla Iptv alla video conferenza. L’infrastruttura di rete di Fastweb offre il triple play a un milione di clienti. Il 60% del fatturato è verso le aziende. Essa rappresenta un investimento di 3 miliardi di euro ed è ormai totalmente ammortizzato. Fare crescere nuovi servizi su una rete lunga oltre 21 mila chilometri e che serve 130 città italiane, con una particolare concentrazione nel ricco Nord dell’Italia, richiede così solo investimenti marginali. Sul management attuale di Fastweb il giudizio di Schloter è positivo : Fastweb rimarrà italiana, i suoi marchi continueranno a sussistere e le attività operative verranno svolte autonomamente. L’unico punto interrogativo riguarda forse la telefonia mobile e i servizi collegati. Fastweb, priva di una infrastruttura di rete mobile propria ha fatto accordi con Vodafone, ma intende proporsi come Mvno , cioè diventare un operatore mobile virtuale. Su questa strada hanno cominciato a premere anche altri provider come Bt, ma i tempi sembrano essere lunghi.

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