Suse Linux, il Service Pack porta Xen

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Novell punta sul virtualizzatore open source. I risvolti italiani
dell’alleanza con Microsoft

Dopo Cebit e Brainshare, gli eventi di marzo che l’hanno vista coinvolta, Novell, e per essa il suo country manager Andrea Rossi, ha fatto il punto in Italia circa gli annunci su soluzioni e accordi con i quali la società ha aperto il suo secondo trimestre fiscale per l’anno 2007. Contro il declino di fatturato derivante dai prodotti tradizionali, Open Enterprise Server, Netware e prodotti relativi, si staglia un incremento a tre cifre dei prodotti su piattaforma Linux, che tuttavia rappresentano ancora una quota non maggioritaria del fatturato di Novell.
Ma , prodotti a parte, parlare del Linux di Novell vuole dire parlare molto anche degli sviluppi dell’accordo con Microsoft stipulato nel novembre dello scorso anno. Annunci e strategia Linux vanno di pari passo Novell.

La prima novità è la comparsa annunciata dei Service Pack, come quelli cui siamo abituati per Windows . A Brainshare è stata presentata una beta di Suse Linux Enterprise 10 Service Pack 1. In tema di beta, ecco poi Open Enterprise Server 2 (con la virtualizzazione di Netware). Un discorso a parte va alle soluzioni di Iam , con Identity Manager 3.5, e alla versione 6 di Sentinel, un prodotto di monitoraggio della sicurezza aziendale ricevuto con un’acquisizione , che ha portato in dote a Novell Italia una consistente base di installato tramite l’integratore Selesta.

Se l ?obiettivo di Novell è di proporre una soluzione Linux end to end dal desktop al server da data center, il Service Pack 1 di Suse Enterprise 10 propone la novità dell’integrazione dell’hypervisor di Xensource con il quale gestire le macchine virtuali ( anche Windows) su piattaforma X86. L’altra direzione del nuovo Suse Linux 10 è la integrazione di strumenti di gestione per arrivare ad un’unica console con cui amministrare ambienti eterogenei e misti Linux/Windows.

Anche di fronte alle polemiche suscitate dalla comunità open source (vedi testo della licenza Gpl3), Rossi, a nome di Novell, non rinnega l’accordo della società con Microsoft. Esso nasce dalle richieste di alcuni grandi clienti mondiali di livello enterprise alla prese con ampi progetti di consolidamento dei server e di virtualizzazione delle applicazioni.

In Italia l’accordo a due non di piegherà i suoi effetti che verso la fine dell’anno, mentre al momento sono incorso alcune iniziative di presentazione per arrivare a un progetto pilota presso qualche grande azienda italiana.
Al centro dell’accordo, che ha risvolti non solo commerciali e di marketing , ma anche di sviluppo tecnologico, sta la capacità di Linux di eseguire applicazioni mission critical nei grandi data center, dimostrata con le macchine di partner come Hp e Ibm. In Novell si sostiene che è facile consolidare server Windows su server Suse Linux grazie alle capacità di Xen , il virtualizzatore open source che si contrappone al ? proprietario ? Vmvare, ottimizzato per l’ambiente Windows. La migliore integrazione reciproca tra i due ambienti server di Microsoft e di Novell,prevista da una roadmap di sviluppo prodotto che darà i suoi frutti entro la fine dell’anno con l’arrivo di Longhorn (il nuovo Windows Server), darà i suoi frutti in termini di riduzione dei costi di amministrazione.
Ma, sottolinea Rossi, ? questo accordo non ci lega le mani quando vogliamo fare concorrenza a Microsoft su altre categorie di prodotto, ad esempio sul desktop?. Il vero perdente di questa alleanza dovrebbe essere il Linux in distribuzione Red Hat, che non potrà fino al 2009 replicare un accordo così stretto con Microsoft.

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