Seagate: memorie allo stato solido, ma con prudenza

Network
0 0 Non ci sono commenti

Disponibili le prime unità a disco da 1 Terabyte. Seagate punta su backup ed
encryption

Il modello di business cui i content provider devono adeguarsi è quello di garantire a tutti gli utenti la possibilità di trasferire i loro contenuti dalla rete di casa a ogni tipo di dispositivo mobile, dai portatili, alle auto, agli Ipod, agli smartphone. Partendo da questa premessa Seagate deriva la sua missione del momento che è quella di realizzare unità di storage, per consumatori e per aziende, che siano in grado di rendere questi contenuti sia accessibili sia protetti.
La crescita della quantità di dati prodotta dagli utenti supera di gran lunga quella delle aziende: già si parla di unità di misura che stanno abbandonando il Terabyte a favore di moltiplicatori più grandi. In questo contesto si collocano annunci e strategie di Seagate per questo finale d’anno e per l’anno prossimo.
Come spiega Nicoletta Laffi, responsabile dei prodotti branded di Seagate e Maxtor: ?Le strategie di Seagate si reggono su due pilastri: le memorie flash, per i piccoli dispositivi portatili, dalle macchine fotografiche agli smartphone , e i dischi. Laffi ha confermato i piani di Seagate di entrare nel mercato dei dispositivi Ssd, in cui le memorie flash sono utilizzate come mezzo primario di storage, piuttosto che in maniera complementare come nei drive ibridi, ma non ha rivelato il taglio delle capacità di memoria che saranno disponibili solo nel prossimo anno.
Tuttavia in una tabella rilasciata dalla società i dispositivi Ssd rapresentano ancora una piccola parte del volume totale delle periferiche di memoria previste per il 2008.
Continua Laffi . ? I dati spesso partono dai siti per essere immagazzinati in maniera temporanea sulle memorie flash dei dispositivi per poi andare a terminare sui dischi. Per Seagate in questo momento le memorie flash rappresentano un’opportunità per far crescere ulteriormente il volume delle unità di storage su disco. Ma siamo pronti a seguire l’evoluzione, tenuto conto che il costo per gigabyte continua a premiare i dischi sulle memorie allo stato solido?. Intanto i dischi ibridi arrivano ad occupare uno spazio intermedio, richiesto per ottenere velocità e prestazioni accettabili con i nuovi sistemi operativi, come Vista. Seagate si riserva di impiegare le memorie flash in dispositivi ibridi o Ssd, solo in funzione del valore d’uso portato all’utenza. Anche nel 2011 i volumi per le memorie Ssd saranno nelle previsioni di Seagate inferiori a quelli delle unità di tipo ibrido. La prima apparizione della tecnologia dei drive ibridi è avvenuta nel 2004 con la benedizione di Microsoft. Il Momentus ibrido di Seagate utilizza la memoria flash come memoria cache per il booting e la salvaguardia dei dati. All’accensione del Pc il sistema operativo si installa prima nella memoria flash, accelerando il tempo di boot.

Gli annunci di prodotto di Seagate riguardano invece la linea consumer Maxtor Onetouch ,alla sua quarta generazione, che, insieme con due livelli di encryption dei dati, riceve funzionalità software che vanno oltre il backup e il restore dei file, fino alle applicazioni e al sistema operativo.. La disponibilità del prodotto non è stata comunicata.

Dentro i desktop faranno la loro comparsa i dischi Barracuda 7200.11 da 1 Tb dotati di Full Disk Encryption: i dischi da 3.5 pollici utilizzano la cifratura Aes e permettono di realizzare una protezione dei dati aziendali tramite l’utilizzo di una password utente prima del boot del sistema operativo . La password può essere affiancata da altri sistemi di autenticazione. In caso di riutilizzo del disco da parte di un altro utente, tutte le informazioni presenti possono essere eliminate e rese illeggibili semplicemente cancellando la chiave di codifica. Il drive non richiede alcuna installazione o configurazione preliminare. L’encryption è trasparente per l’utente.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore