Riverbed per un disaster recovery più veloce

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Riverbed innova il sistema operativo. Nuova appliance ad alte prestazioni e software per portare l’ottimizzazione sui portatili

In concomitanza con risultati importanti sul fronte finanziario Riverbed ha annunciato una nuova versione, la 4.1, del sistema operativo Rios (Riverbed Optimization System) accompagnata da un altrettanto nuova appliance Steelhead che porta la sigla 6120. Per entrambi la focalizzazione delle attività di accelerazione del trasferimento di grandi quantità di file è focalizzata sulle operazioni di disaster recovery.

Gli analisti di settore commentano positivamente l’annuncio ricordando come spesso in mancanza di specifiche funzionalità di accelerazione dello scambio di dati diventa impossibile concludere in tempo utile le attività di backup , anche incrementali, preso i siti esterni all’azienda dedicati al disaster recovery. La particolarità della versione 4.1 del sistema operativo è di far leva sulla capacità di riconoscere in modo dinamico dal comportamento del traffico la necessità di trasferire al volo il traffico più impegnativo verso velocità e ottimizzazioni maggiori anche di quattro volte.
Nelle fasi di replica tra Storage Area Network attraverso la rete geografica il Rios è in grado di isolare i job di backup all’interno dei file trasferiti e di applicare ad essi gli algoritmi di ottimizzazione. Il nuovo Steelhead 6120, progettato in modo specifico per i trasferimenti da data center a data center, raddoppia la capacità del più grande modello oggi disponibile ( 4000) con una capacità di 7 Tb su disco e uno spazio di memorizzazione dati di oltre 3 Tb. La nuova versione tiene anche contro delle applicazioni aziendali utilizzando un protocollo di ottimizzazione specifico al traffico di Oracle Forms all’interno della suite applicativa E-business di Oracle.

Una novità di fine estate ,che è stata presentata in questi giorni in Italia, è poi Steelhead Mobile, che rappresenta in qualche misura un primo passo di Riverbed nel campo del software di ottimizzazione su client. Per quanti lavorano da remoto su computer portatili lontano dall’azienda il software Steelhead Mobile di Riverbed promette un’accelerazione delle prestazioni delle applicazioni centralizzate sui server aziendali cui l’utente accede dal suo notebook attraverso la rete geografica.

Come spiega Gianni Altamura, country manager di Riverbed per l’Italia, se esistono due uffici con due appliance non ci sono problemi di velocità , ma spesso un lavoratori mobile deve accedere da situazioni meno protette e le attività di consolidamento dei data center e il numero sempre crescente di persone che lavorano fuori ufficio hanno spesso come risultato quello di ridurre i tempi di risposta dei collegamenti in rete privata virtuale.
Il client mobile di Riverbed mette a disposizione dell’utente sul suo computer in ambiente Windows il sistema di ottimizzazione di Riverbed che colloquia con un sistema di gestione specifico per questo sistema e con l’appliance Steelhead che si trovano nel data center aziendale. Il Mobile Controller centrale è in grado di supportare fino a 2 mila collegamenti contemporanei. In alcuni test la condivisione di file Windows viene accelerata sino al 95% con una riduzione di impiego di banda fino al 99%.

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