Rapporto spam 2006

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Quest’anno lo spam è una delle principali minacce It. E anche nel 2006 non è
andata bene

Uno report sullo spam redatto da Commtouch Software, una società americana che si occupa di sicurezza, definisce il 2006 come l’anno degli zombie. E’ questo il nome che prendono i computer controllati da remoto dagli hacker.
Il volume dello spam è cresciuto lo scorso anno del 30%.
Utilizzando tecniche sempre più raffinate gli spammer si fanno beffe delle più comuni tecnologie di protezione (blacklist, filtri sui contenuti ed euristici) e accumulano un enorme numero di botnet di zombie. Le reti di bot distribuite hanno facilmente ragione delle blacklist, mentre l’uso di immagini consente di evitare i filtri antispam convenzionali. L’attività dei computer zombie è alla base dell’85% dello spam che circola su Internet.

Lo spamming è un fenomeno stagionale. Come molti lettori avranno notato anche sul finire del 2006 si è verificata una recrudescenza del fenomeno in occasione delle feste e dell’incremento dei messaggi di posta di auguri delle aziende. I bersagli preferiti degli spammer sono però i Pc delle case collegati a Internet con connessioni veloci e lasciati privi di protezione.
Il numero di indirizzi Ip attivi a cui corrispondono computer zombie varia tra 6 e 8 milioni al giorno.
Le macchine compromesse entrano ed escono di circolazione costantemente a un ritmo di 500 mila al giorno. Una botnet tipica è in grado di mandare 160 milioni di email di spam in sole 2 ore.

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