Raggiunto un accordo preliminare sulle tariffe di roaming in Europa

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Paiono superate le divergenze che avevano sin qui bloccato gli allineamenti
tariffari, soprattutto per gli ostacoli posti dalla Germania.

Gli esperti legali dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo preliminare per la definizione di una tariffa unica sul roaming che i consumatori pagano ogni volta che usano il proprio telefono cellulare al di fuori del paese di appartenenza. È stato raggiunto, infatti, un compromesso fra i parlamentari europei e il governo tedesco, che ha spinto fino all’ultimo per trovare un accordo più vantaggioso per gli operatoti telefonici, mentre il resto dei parlamentari Ue puntava maggiormente sull’attenzione per i consumatori. La posizione tedesca, va detto, rappresentava quella di tutti i governi nazionali dell’Unione.

Ora, se il Parlamento Europeo e la maggioranza degli stati membri supportano l’accordo, i consumatori pagheranno inizialmente 0,49 euro al minuto per telefonate fatte dall’estero e 0,24 euro al minuto per chiamate ricevute. Il pronunciamento definitivo è atteso per le prossime settimane.

L’intesa diventerà operativa quando i ministri delle telecomunicazioni dei paesi europei porranno la propria firma. Un anno dopo l’entrata in vigore, le tariffe scenderanno a 0,46 euro per le chiamate effettuate e a 0,22 per quelle ricevute. Un’ulteriore decurtazione di 3 centesimi è prevista l’anno successivo. Gli abbonati dovranno inizialmente settare manualmente i propri apparecchi per beneficiare delle nuove tariffe, ma dopo tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento ci sarà un aggiornamento automatico che si estenderà a tutti i consumatori.

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