BroadbandNetworkService provider

Anche le TLC vogliono virtualizzare: nasce OCP Telco Project

reti_feat
0 5 Nessun commento

OCP Telco Project vuole portare funzioni di rete sofisticate su hardware a basso costo: già coinvolte AT&T, Deutsche Telekom e Verizon

Per svolgere operazioni complesse non è detto che serva sempre hardware sofisticato: l’intelligenza è prima di tutto nel software. In sintesi è questo il principio dell’Open Compute Project, sul cui valore ormai ci sono pochi dubbi, e ora la stessa filosofia la si vuole applicare al mondo delle telecomunicazioni con il nuovo OCP Telco Project. Promotore dell’iniziativa è sempre l’OCP, ma l’obiettivo stavolta è cambiare le tecnologie da datacenter usate dalle aziende di telecomunicazioni.

L’idea di realizzare switch di rete open source basati su hardware standard e in cui la gestione del traffico di rete non è codificata nel firmware ma delegata software di controllo non è nuova. È il principio della (NFV Network Functions Virtualization) che viene seguito da diverse aziende e di recente ha visto anche Facebook realizzare e poi far evolvere il suo switch “open” con Wedge.

Ciò che distingue OCP Telco Project è la marcata focalizzazione su “portare le innovazioni dell’OCP nell’infrastruttura dei datacenter delle compagnie di telecomunicazioni per aumentare la flessibilità e i risparmi”. Tanto che l’iniziativa parte con a bordo cinque nomi importanti delle telecomunicazioni fisse e mobili: AT&T, Deutsche Telekom, EE, SK Telecom e Verizon.

Wedge 6-pack, lo switch realizzato da Facebook in una filosofia analoga a quella di OCP Telco Project
Wedge 6-pack, lo switch realizzato da Facebook in una filosofia analoga a quella di OCP Telco Project

Lo scenario che i manager di questi operatori descrivono è assai lontano dalla visione tradizionalista delle telco. AT&T ad esempio spiega che virtualizzerà il 75 percento delle sue funzioni di rete entro il 2020 e per fare questo deve passare a un modello di software sofisticato che gira su hardware commodity. Deutsche Telekom parla invece di “cloudification” delle funzioni di rete.

Tutto in linea con il modello propagandato da chi punta decisamente sulla NFV, ma è troppo presto per parlare di crisi dei vendor di networking. Alcuni di loro stanno lavorando proprio nel senso delineato ora dalle aziende che aderiscono all’OCP ed è comunque certa una convivenza degli approcci “open” e tradizionale.

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

Seguici