Nel mirino di Italtel ci sono anche le aziende

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Sviluppi Voip per la collaborazione con Eni e la nuova suite software per provider su protocollo Ims

Il 50% delle sue attività deriva ancora dalla relazione storica con Telecom Italia, che partecipa per circa il 19,5% al suo capitale, ma Italtel punta anche a diversificare le sue fonti di ricavo approcciando in maniera meno casuale il mercato delle grandi aziende.

Nel presentare una rinnovata organizzazione per la sua società, Giorgio Bertolina, amministratore delegato di Italtel, ha sfoderato una applicazione da grande system integrator in casa Eni per la voce su Ip basata sulla soluzione softswitch multiservizo i-SSW, in collaborazione con Cisco per la parte di comunicazione unificata e con BT per la parte di comunicazione di voce e di dati per utenze fisse e mobili. Per la rete Eni, in particolare, il Softswitch Italtel, utilizzato nel mondo da 40 operatori, è stato dotato di funzionalità per la realizzazione di servizi di convergenza fisso-mobile e di applicazioni di business intelligence relativa ai dati di traffico e all’utilizzo della rete.

Ma è sulla rinnovata compagine Italtel che Bertolina si è soffermato . L’azienda sta per partire con una nuova e selezionata fase di espansione in Europa verso la Spagna e verso le realtà più consolidate nel sud America. Le leve sono state trovate negli investimenti in Ricerca e Sviluppo, che dopo un pesante rinnovamento , impegnano ancora il 45% dei 2400 addetti aziendali e hanno condotto alla realizzazione di una nuova piattaforma software basata sul protocollo IMS ( Ip Multimedia Subssytem). La IMS Suite offre a operatori e service provider una piattaforma per realizzare una promettente convergenza di rete e servizi integrando voce , dati e video in una soluzione in grado di rendere disponibili per gli utenti nuovi servizi VAS. L’ obiettivo, condiviso con quello di tutti i principali fornitori di sistemi di telecomunicazione, è quello di mettere in condizione gli operatori di ottenere un incremento dell’Arpu ( ricavo medio) da ogni utente servito. E qui la nuova generazione del web interattivo che va sotto il nome di web 2.0 trova la sua integrazione con le reti Ngn a base Ip e con le reti legacy. Infatti la IMS Suite utilizza il software i-SSW di Italtel stessa per queste funzionalità di integrazione.

Come spiegano i tecnici di Italtel, sotto il profilo delle performance di rete, il sistema gestisce la catena Italtel di abilitatori di servizi web based (Service Enabler ) quali Presence Server (i-PS), The Service Box (TSB) e Application Server per progettare e realizzare applicazioni come combinazioni di servizi elementari: ad esempio, Infomobility, servizi di presenza, applicazioni di social networking. Infatti, i Service Enabler , operativi nell’ambito dell’Unified Service Layer (strato di abilitatori di servizi) gestito da The IMS Suite, offrono un ambiente di sviluppo software , nel cui ambito web company,service provider, ma anche utenti di rete possano creare nuovi servizi a valore aggiunto.
A livello hardware IMS Suite si appoggia sulla tecnologia ATCA specificamente pensata e realizzata per gli apparati di telecomunicazioni e networking di qualità carrier grade. I sistemi ATCA, infatti, utilizzano trasmissioni dati ad altissima velocità e speciali tecnologie di networking che consentono di realizzare sistemi in grado di trasmettere in output segnali fino a 2,5 Tbps.

Dunque il catalogo delle soluzioni Italtel è ormai definito. E Bertolina ha dichiarato gli obiettivi Italtel per il futuro. Si parte con un risultato 2007 che sarà confermato in linea con quello del 2006 di 546 milioni di euro. La NGN2 di Telecom Italia è ovviamente negli obiettivi di Italtel, ma la crescita dovrà realizzarsi sia trasformando la società in un solution provider per servizi su IP per grandi aziende e Pubblica amministrazione, sia avvicinando altri operatori internazionali e nazionali. Italtel ha sofferto della riduzione degli investimenti da parte di Telecom Italia e per entrare in nuove realtà intende far leva “ sul vantaggio tecnologico di essere in grado di fornire in modo veloce soluzioni”. La piattaforma IMS , come strumento abilitante, dovrà essere l’esempio di questo cambio di velocità nella fornitura di nuovi servizi.

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