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MWC 2016, reti e mobility nell’era delle società iperconnesse

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A MWC 2016 focus su 5G, Iot e la realtà virtuale. Le reti e i dispositivi mobile al servizio della società iperconnessa

I dati Gartner tratteggiano un mercato smartphone in crescita, ancora, ma in evidente rallentamento. Nel mondo si vendono più smartphone di fascia media, rispetto ai top di gamma, con cui però si margina di più. Anche per questo rallentano giganti come Apple e Samsung. La prima ha già lanciato da qualche mese il proprio modello di punta, la seconda lo ha fatto proprio in occasione di MWC 2016, mentre Huawei consolida il proprio terzo posto tra i top vendor. Sono assaggi di prospettiva di un mercato che comunque si rivela maturo.

Anche per questo MWC 2016 si rivela sempre più manifestazione dove si celebrano le potenzialità delle Reti, piuttosto che semplicemente il lancio di nuovi device. Tanto che qualche vendor ha deciso di non calare qui i propri assi. E intanto si affaccia alla fiera chi nel mercato delle reti vuole mantenere un ruolo di peso. Basta scorrere l’elenco degli espositori per comprendere come a Barcellona l’attenzione verso il 5G, gli sviluppi possibili in ambito IoT, gli scenari legati alla Realtà Virtuale, sono probabilmente i veri protagonisti.

MWC 2016 in cifre
MWC 2016 in cifre

Alcuni numeri: a livello globale, il Mobility Report di Ericsson delinea da un lato un tasso di penetrazione della telefonia mobile del 100 percento, con circa 7,3 miliardi di SIM attive, corrispondenti – e non è un caso – alla popolazione del pianeta. Pur ammettendo che nei mercati avanzati c’è chi ne detiene più di una, il dato è impressionante, perché la crescita è trainata da India e Cina, mentre ancora non entra nell’onda montante il mercato africano, se non con qualche eccezione significativa, per esempio la Nigeria.

Soprattutto sono già oltre un miliardo le sottoscrizioni di un abbonamento LTE (ultimo trimestre del 2015); cresce di oltre il 65 percento il traffico dati trainato da video e social, questi ultimi si prevede che nei prossimi 6 anni genereranno un traffico 12 volte superiore rispetto a quanto è accaduto nei 6 anni appena trascorsi. Un flusso impressionante di contenuti che i giovani servizi come Netflix hanno provveduto ad incrementare ulteriormente. La fruizione inizia dagli smarpthone che rappresentano il 75 percento dei cellulari venduti.

Per le reti LTE, chiamate a una continua evoluzione, fino al traguardo 5G (protagonisti in questo ambito sono Nokia, Ericsson, Qualcomm, ognuno nel proprio comparto), ci sono già in attesa i vendor che studiano servizi per lo scambio di informazioni tra gli oggetti, dove la latenza minima è requisito essenziale non per avere un buon servizio, ma proprio per riuscire a erogarlo.

Ericsson Mobility Report - MWC 2016 Edition

Da qui l’approdo a Barcellona anche dei vendor di sicurezza, da chi fa sicurezza sui contenuti trafficati in rete (Akamai), a chi si preoccupa di quella dei device (Intel, Kaspersky), ai vendor di sicurezza per la protezione delle infrastrutture di rete (impossibile perché troppo numeroso l’elenco dei nomi, ma è importante segnalare il ritorno di Italtel, quando si parla di infrastrutture).

Quella in atto, e a MWC 2016 lo si può toccare con mano, è una profonda rivoluzione. Da un lato l’evoluzione 5G può segnare l’abbattimento della percezione di attesa e della distanza tra ‘locale‘ e ‘in rete‘, dall’altro abilita esperienze fluide tra reale e virtuale e espone tutti a una presa di coscienza su scenari, rischi e potenzialità di cui al momento non abbiamo ancora compreso la portata.

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

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