L’Unione Europea vuole rimodellare il panorama delle Tlc

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La Commissione Europea ha prodotto un “Pacchetto Telecomunicazioni II”, dove si punta su una concorrenza più spinta e un mercato più unificato.

Sta prendendo forma il nuovo “Pacchetto Telecomunicazioni” annunciato dalla Commissione Europea e rivolto a definire le regole in materia nella Ue. Viviane Reding, commissario europeo del settore, ha presentato il dispositivo, che tocca tutti i settori della comunicazione elettronica, dalla telefonia mobile a Internet, fino alla televisione via cavo o Ip.

La Commissione Europea vuole raggiungere l’obiettivo di avere servizi di comunicazione di miglior qualità a prezzi inferiori. Per riuscirci, inizia a porsi sul piano dei consumatori, che dovrebbero essere messi nelle condizioni di cambiare operatore di Tlc nell’arco di un giorno e disporre di informazioni tariffarie trasparenti e comparabili. Bruxelles si preoccupa anche della protezione dei posti client e delle reti, che sarà rafforzata con nuovi strumenti di lotta contro lo spam, i virus e altri attacchi informatici.

Dal punto di vista normativo, la Commissione Europea si impegna in nome di una concorrenza più ampia, permettendo alle autorità nazionali di imporre una separazione funzionale agli operatori storici (come Telecom Italia), facendo loro scindere le diverse attività nelle quali sono impegnati. Inoltre, è previsto l’insediamento di una nuova autorità europea sui mercati delle Tlc, per consentire un esercizio più efficace delle funzioni oggi in capo all’Erg (Gruppo dei regolamenti europei) e all’Agenzia Europea per la Sicurezza di Reti e Informazioni.

Sempre nel contesto di una riorganizzazione globale dell’universo telecomunicazioni, Bruxelles si preoccupa anche di ottenere una migliore gestione dello spettro radioelettrico, in nome del digital divide, liberalizzando importanti zone dello spettro per il passaggio dalla televisione analogica a e quella digitale.

Le nuove proposizioni saranno discusse dal Parlamento Europeo e dai Consigli dei ministri dell’Ue e questo “Pacchetto Telecomunicazioni II” dovrebbe entrare in vigore a fine 2009.

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