Lo spam raddoppia

Network
0 0 Non ci sono commenti

Alcune aziende Usa decidono di bloccare tutte le e-mail provenienti
dall’estero

Lo spam potrebbe avere conseguenze sulla libertà di comunicazione. Il fenomeno dei messaggi di posta elettronica, che nel migliore dei casi sono messaggi pubblicitari indesiderati e nei peggiori portatori di virus capaci di rendere inutilizzabili computer e reti informatiche aziendali, è in costante crescita. Secondo la società di analisi Ironport tra il 2005 e il 2006 la quantità di messaggi indesiderati e potenzialmente dannosi è cresciuta tra il 25% e il 45%, creando nuovi e pressanti problemi non solo agli Internet Service Provider ma anche alle reti aziendali.

Se inizialmente lo spam era arginabile applicando appositi filtri capaci di individuare le mail indesiderate e proteggendo i sistemi con software capaci di individuare virus, worm, spyware e malware prima che potessero causare danni seri, ora il fenomeno ha assunto dimensioni tali che in alcuni casi si rileva come per ogni mail proveniente da un destinatario autorizzato ce ne siano nove che contengono messaggi spazzatura. Il problema costringe molte persone a trascorrere periodi di tempo sempre più lunghi a eliminare le mail indesiderate, sottraendo così minuti e perfino ore al lavoro produttivo, cosa che ha spinto alcune aziende statunitensi a impostare i loro server di posta elettronica per bloccare tutte le mail provenienti da Paesi europei, asiatici, africani e latinoamericani. Un rimedio drastico e limitante di uno strumento che ha permesso di abbattere confini, distanze e fusi orari, ma per il momento l’unico che si sta dimostrando efficace.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore