L’email aziendale? Meglio darla in hosting

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I servizi di email aziendale con la formula dell’hosting invaderanno tutte le aziende

Il cloud computing è ormai una realtà e con esso la proliferazione e la crescita futura del numero delle caselle di email fornite in hosting. Come scrivono gli analisti di Gartner nel rapporto“E-mail Hosting: Poised for Explosive Growth.”
Dopo un decennio almeno di tentativi, in cui queste soluzioni venivano fornite da provider di piccole dimensioni, sono entrate nel mercato in modo aggressivo anche aziende IT in grado di far valere grandi economie di scala. I nomi li conoscono tutti: Google, Microsoft,Yahoo!. Sono aziende in grado di servire a prezzi pressoché nulli servizi di email a centinaia di milioni di utenti.

Nelle previsioni di Gartner, entro il 2012 verranno forniti in hosting alle organizzazioni che hanno esigenze piuttosto generiche di gestione di messaggi e di agende servizi che permetteranno di ridurre i prezzi correnti da 10 a 2 dollari per utente al mese.
Una delle spinte all’uso di questa modalità di erogazione di servizi email è la crescita delle risorse di storage richieste per gestire caselle di email che devono essere bloccate in capacità a non più di poche centinaia di MB e richiedono la gestione degli archivi in maniera locale. Un modello di servizio in hosting diventa così molto attraente, perché si parte da almeno un 1 GB di capacità. Dal punto di vista degli utenti il mercato si svilupperà a partire dalle aziende più piccole per salire verso le medie e da ultimo alle grandi organizzazioni. Il costo di una gestione delle email on-premises è in questo momento più alto per le piccole realtà aziendali che per le grandi che hanno costi operativi più bassi e richiedono servizi di gestione più complessi per la messaggistica, che arrivano a compliance e disaster recovery.
Come è noto, Microsoft e Google stanno utilizzando in maniera estesa le istituzioni educative ed accademiche come laboratori pilota di servizi in hosting offrendo gratuitamente servizi di email a studenti,personale e docenti. Spesso questo avviene secondo un modello ibrido di servizio (hosted e on-premises) che sta diventando popolare anche presso le aziende in cui, ad esempio, una certa sottocategoria di persone che hanno necessità importanti di gestione di agende e email utilizza Outlook Web Access ( Owa) in cloud computing a un prezzo più basso , mentre l’azienda continua a mantenere negli uffici un certo numero di utenti che lavorano con la coppia Outlook/ Exchange. Per i fornitori di servizi in hosting l’email è solo l’inizio. I provider potranno far crescere servizi supplementari come la messaggistica istantanea, la presenza o gli strumenti di collaborazione. A questi si stanno aggiungendo le attività di social networking.
Questo favorirà ulteriormente fornitori come Google, Microsoft e Yahoo che sono in grado di gestire senza soluzioni di continuità sia consumatori che aziende.

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