Le telecom e la rivoluzione Ip

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Gartner disegna uno scenario difficoltoso per il futuro delle grandi società
di telecomunicazione

Le società di telecomunicazione dovranno spendere miliardi per sopravvivere alla rivoluzione Ip. Lo dice la società di ricerche Gartner, sottolineando come la banda larga mobile, la tecnologia basata sul protocollo Ip e il desiderio di diventare fornitori di servizi a tutto campo rappresentano i cardini delle strategie delle grandi società di telecomunicazione. Il rischio in questo scenario è che le telecom si allontanino troppo dal loro core business e che investano in tecnologie non ancora sufficientemente mature; va detto che devono certamente modificare i loro modelli di business perché le voci che oggi rappresentano l’80% dei loro fatturati, i servizi di telecomunicazione voce e dati, peseranno meno del 2% nel 2010.

Gartner cita tre esempi per illustrare le tendenze delle strategie delle società di telecomunicazioni, che ha descritto in modo dettagliato in uno studio intitolato ?Predicts 2007: carrier will spend billions to try and survive the Ip revolution’: Telecom Italia che va trasformandosi in una media company siglando accordi con Fox, Mgm e Sony; Bt Global Services che sottoscrive una importante partnership con Hp per erogare servizi It; Sk Telecom che entra nel mercato della creazione dei contenuti acquisendo la principale etichetta discografica coreana Ybm Seoul records.

In conclusione Gartner si dimostra piuttosto pessimista affermando che la gran parte di questi approcci al cambiamento rischiano seriamente di fallire perché le telecom non hanno oggi una sufficiente conoscenza dei loro clienti e non sempre riescono a comprendere a fondo i nuovi business che desiderano affrontare.

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