La Tv mobile e il privilegio del Dvb-H

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Una scelta che premia anche in Italia chi ci ha creduto. Ma gli utenti crederanno nella televisione mobile?

Sembra trattarsi di una non-notizia ma la decisone della Commissione Europea di sostenere definitivamente lo standard DVB-H (Digital Video Broadcasting Handheld) dà il suo sostegno alle scelte dei paesi membri come l’Italia che, con 3 Italia e TIM , ha fatto del DVB-H la scelta per la Mobile TV. Infatti, come spiegano proprio in TIM, la distribuzione dei contenuti su UMTS ha una sua valenza solo in questo momento in cui la possibilità di consultare programmi video su collegamenti UMTS è ancora possibile per l’esiguità del numero degli utenti. Tuttavia con il loro crescere solo un servizio DVB-H consente la fruizione della Tv mobile da parte di un numero grande di utenti.
Un altro fornitore che esulta, questa volta per i terminali, è Nokia che ha da sempre sposato la scelta DVB-H e al recente evento di Barcellona ha mostrato un Video Center che installato sui cellulari è in grado di gestire in modo semplice per l ‘utente la fruizione sugli smartphone di contenuti video nelle tre modalità WiFi, 3G e DVB-H. Inoltre se – come ha ammesso Luigi Licciardi di Telecom Italia nel corso di un recente convegno – i numeri italiani sulla TV mobile non sono incoraggianti, la tecnologia DVB-H si presta ad essere utilizzata anche per il datacasting e non solo il broadcasting di segnali video con applicazioni future che promettono di essere remunerative per gli operatori anche per generare del fatturato pubblicitario.
Come confermano anche le dichiarazioni della commissaria europea Viviane Reading,“ perché la televisione mobile decolli in Europa servono subito certezze in materia di tecnologia” . Questa nuova tappa permetterà di accelerare la messa in produzione della Mobile TV in Europa. Per impedire che paesi confinanti adottino tecnologie diverse, uno standard aperto e comune , almeno in Europa , è cruciale per assicurare la continuità del servizio e la solidità di un modello di business. Solo per le possibili economie di scala permesse da uno standard comune si spera di rinnovare nel vecchio continente il successo dello standard GSM sui cellulari.

Unico fornitore in difficoltà è l’americana Qualcomm e la sua tecnologia Mediaflo. IL DVB-H è una scelta di normalizzazione che dovrebbe permettere finalmente di creare le premesse per il decollo della televisione mobile, anche se molti esperti ritengono che le prossime Olimpiadi di Pechino sono ancora troppo vicine per segnare l’inizio della Mobile Tv in grande stile. Non è solo un problema di contenuti , ma anche di modello di sfruttamento economico. Per semplificare, gli operatori del mondo della TV sono ancora largamente orientati a un modello economico basato sul finanziamento delle trasmissioni con gli introiti pubblicitari senza canone per gli utenti , mentre gli operatori di Tlc mobili, che devono far rendere investimenti iniziali molto importanti, sono orientati a un modello basato sul pagamento di un canone.

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